Francia e Italia frenano il settore terziario dell’Eurozona

(Teleborsa) – Il tasso di espansione economica di marzo dell’Eurozona migliora per la prima volta in tre mesi. Il ritmo di incremento è stato irrisorio e, comunque, meno forte rispetto alla precedente stima flash. Il settore manifatturiero ha indicato una crescita della
produzione più rapida, ma in gran parte controbilanciata dal più lento tasso di espansione dell’attività del terziario.

L’Indice Markit PMI della Produzione Composita nell’Eurozona finale di marzo si è posizionato su 53,1, in rialzo da 53 di febbraio e
inferiore alla stima flash che aveva indicato 53,7. La correzione al ribasso avvenuta tra la lettura flash e finale è stata principalmente causata dalla Francia e dall’Italia, i cui risultati combinati hanno causato una scivolata di 0,5 punti sui 0,6 totali.

Da un punto di vista nazionale, solo Irlanda e Spagna hanno indicato a marzo tassi di espansione della produzione più rapidi, mantenendosi rispettivamente in prima e seconda posizione nella classifica di crescita della produzione. La crescita economica tedesca del mese di marzo è rallentata fino a toccare i minimi su 8 mesi.

Quanto all’Indice delle Attività Terziarie dell’Eurozona finale di marzo ha indicato 53,1, in ulteriore flessione rispetto a 54,2 di dicembre e inferiore alla recente stima flash di 54. A pesare sono nuovamente Francia e Italia, il cui risultato composito motiva gli
0,7 punti di differenza tra lettura flash e finale. Migliori sono le notizie giunte dalla Germania, dalla Spagna e dall’Irlanda, tutte in forte espansione per produzione e nuovi ordini. 

“L’economia dell’Eurozona di marzo non è riuscita a mostrare alcun aumento significativo. Con un PMI in faticoso recupero dai minimi su 13 mesi di febbraio, la regione mostra di nuovo nel primo trimestre un incremento solo dello 0,3%” ha commentato Chris Williamson, Chief Economist presso Markit.

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