Francia a corto di carburante, si estende la protesta contro il Jobs Act

(Teleborsa) – Dopo aver bloccato le raffinerie, la protesta si estende e, in Francia è emergenza carburante. 

“Loi Travail: non, merci!”. Nel mirino dei manifestanti è sempre la riforma del lavoro, nota come “Jobs Act alla francese” e il silenzio del governo di Manuel Valls che sembra non avere intenzione di scendere a compromessi. Il presidente Francois Hollande ha definito “inaccettabili” le proteste volute da una “minoranza”, ma il braccio di ferro tra lavoratori e governo è destinato ad andare avanti.

Contro la “Loi Travail” i lavoratori sono in sciopero ormai da giorni, creando un forte disagio per gli automobilisti che devono affrontare file chilometriche nelle diverse stazioni di distributori per accaparrarsi carburante.  

Intanto un nuovo blitz della polizia, il terzo da ieri, ha sbloccato un deposito strategico di carburante occupato dai sindacalisti della Cgt, a Douchy-les-Mines, nel nord della Francia. 

E’ emergenza anche sul fronte dei trasporti. Il segretario di Stato ai Trasporti, Alain Vidalies, ha ammesso che il 20% delle stazioni di servizio francesi è in “difficoltà” di rifornimenti. Minacciano di incrociare le braccia anche i sindacati dell’aviazione, così come potrebbero scendere in sciopero gli autisti della metro e i macchinisti delle ferrovie.

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