Fragilità della ripresa dei consumi proietta ombre sul 2017

(Teleborsa) – “Anche a novembre la domanda delle famiglie mantiene un profilo molto prudente, facendo apparire il buon risultato di ottobre un evento isolato”. E’ questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle vendite al dettaglio divulgate oggi dall’ISTAT.

“Il 2016 dovrebbe chiudersi con un incremento dei consumi superiore all’1%, determinato dalla crescita dei servizi e dagli acquisti di auto, segmenti esclusi dall’indice delle vendite al dettaglio. Al contrario, gli acquisti ad alta frequenza, come gli alimentari e i prodotti per la casa, mostrano ancora andamenti insoddisfacenti.

Nonostante il ritorno in territorio positivo della variazione su base annua – continua l’Ufficio Studi – la fragilità della ripresa dei consumi nell’ultima frazione del 2016 proietta qualche ombra sul 2017, un anno che si presenta difficile, tanto per la riduzione della dinamica del reddito disponibile, quanto per l’incerto andamento dell’occupazione. Pure immaginando di potere neutralizzare nuove restrizioni alla politica di bilancio, resta di fondamentale importanza un cambiamento radicale negli orientamenti di politica fiscale, transitando dalla logica dei bonus selettivi verso il taglio generalizzato delle aliquote IRPEF, anche a beneficio dei ceti produttivi, prima i più colpiti dalla crisi e poi trascurati nell’ultimo triennio di debole ripresa”.

Fragilità della ripresa dei consumi proietta ombre sul 2017
Fragilità della ripresa dei consumi proietta ombre sul 2017