Forum Ambrosetti, l’economia guarda al futuro: prospettive di crescita e preoccupazione per i dazi

Secondo il 63,4% dei partecipanti le implicazioni del protezionismo commerciale avranno l'impatto maggiore sulla stabilità globale

(TELEBORSA) -Si è alzato il sipario sulla 41esima edizione del Forum Ambrosetti di Cernobbio.

Il Forum Ambrosetti è un evento internazionale molto noto, dove si danno appuntamento ogni anno, dal 1975 ad oggi, Capi di Stato e di Governo, massimi rappresentanti delle istituzioni internazionali, Ministri, premi Nobel, imprenditori, manager ed esperti di tutto il mondo, per confrontarsi sui temi di maggiore impatto per l’economia globale e la società nel suo complesso.

Ovviamente, a tener banco nel corso della tre giorni di summit nella suggestiva cornice del lago di Como, è il neonato Conte Bis con i protagonisti  della finanza e dell’industria che lasciano filtrare moderato ottimismo, dando la spinta al nuovo Esecutivo giallo – rosso, seppur con cautela, in un contesto generale in cui l’economia mondiale e quella italiana procedono a passo lento.

L’economia, dunque, guarda al futuro tra prospettive di crescita e preoccupazioni individuando nel protezionismo commerciale il fattore di maggior rischio per  la stabilità globale. E’ questa, infatti, la maggiore preoccupazione degli oltre 200 imprenditori presenti al Forum “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive” in corso a Villa d’Este e organizzato da The European House – Ambrosetti, sollecitati dal primo televoto che ha indagato quali sono i fattori che avranno un impatto maggiore sulla stabilità globale.

I dazi, dunque, preoccupano molto. Secondo il 63,4% dei partecipanti le implicazioni del protezionismo commerciale avranno l’impatto maggiore sulla stabilità globale. Al secondo posto migranti e controllo delle frontiere, indicato dal 40,9% degli imprenditori. Più indietro la diffusione del populismo in Europa (38%) e le minacce cibernetiche e fake news (36,6%).

USA E CINA TORNANO A NEGOZIARE – Per fortuna, sembra intravedersi un incoraggiante spiraglio di luce nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Proprio nelle scorse ore, infatti, i capi negoziatori dei due Paesi hanno deciso di “prendere azioni congiunte per creare un contesto favorevole per le consultazioni bilaterali”.

Secondo il ministero del Commercio cinese, a seguito della telefonata intercorsa tra il vicepremier cinese Liu He e il segretario al Tesoro e il rappresentante per il Commercio americani, Steven Mnuchin e Robert Lighthizer, le parti si sono date appuntamento ad ottobre a Washington per il 13esimo round di colloqui economici e commerciali, sperando che arrivi a breve l’attesa fumata bianca.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Forum Ambrosetti, l’economia guarda al futuro: prospettive di cr...