Forte rimbalzo dei listini asiatici

(Teleborsa) – BCE e petrolio mettono le ali alle borse asiatiche. Il numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi, ha aperto al varo di nuovi stimoli già in occasione della riunione di marzo in scia alle aumentate pressioni al ribasso sui prezzi in Eurozona, mandando i orbita i mercati europei e di conseguenza Wall Street ieri e l’Asia stamane. Un altro driver al rialzo è stata la risalita dei prezzi del greggio dopo i minimi dal 2003 raggiunti nei giorni scorsi.  

L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha terminato con un rimbalzo del 5,88% a 16.958,53 punti mentre il più ampio Topix ha portato a casa un rialzo del 5,59% a 1.374,19 punti. A dare linfa al listino nipponico hanno contribuito anche i rumors di un allentamento della politica monetaria da parte della banca centrale nipponica, già nel corso del prossimo meeting in calendario il 28 e 29 gennaio. 

Tra gli altri mercati asiatici già chiusi, Seul ha guadagnato l’1,4% mentre Taiwan l’1,20%.

Tra le Borse ancora in contrattazione, Shanghai balza dell’1,25% e Hong Kong sale del 3,57%. Bene inoltre Singapore +2,27%, Jakarta +0,62%, Kuala Lumpur +1,36% e Bangkok +2,09%.

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