Forte calo per mercati europei, Milano inclusa

Ennesima giornata di vendite per Piazza Affari e il resto delle equity europee, ancora una volta zavorrate dai timori per un rallentamento dell’economia cinese alla luce delle ennesime statistiche deludenti giunte dalla Cina.

Anche dalla produzione industriale dell’Eurozona sono giunti segnali di frenata mentre sale l’allarme deflazione dopo i numeri sui prezzi in Spagna e Italia. 

Non ha aiutato l’avvio in rosso di Wall Street, dove stanno pesando alcuni dati macroeconomici e le attese per un generale peggioramento delle trimestrali.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA conserva un progresso dello 0,53% mentre tra le commodities l’Oro avanza a quota 1.177,7 dollari l’oncia, il petrolio (Light Sweet Crude Oil) sconta qualche presa di profitto dopo i recenti rialzi viaggiando a 46,13 dollari per barile.

Invariato lo spread, che si posiziona a 109 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,63%.

Tra i listini europei, sotto pressione Francoforte, che termina con un forte ribasso dell’1,17%. Soffre Londra con una discesa dell’1,15% mentre Parigi limita la discesa entro lo 0,74%.

A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo dello 0,95% e si attesta su 21.838 punti in chiusura, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata lunedì scorso. 

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 2,53 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,64 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 227.197, rispetto ai 250.328 precedenti.

Tra i 225 titoli trattati, 122 hanno chiuso in flessione, mentre 89 azioni hanno terminato la seduta di oggi in progresso. Stabili le restanti 14 azioni.

Unica Blue Chip di Milano a ottenere un buon risultato Enel Green Power, che segna un aumento dello 0,80%.

Le più forti vendite, invece, si sono manifestate ancora una volta su Moncler e YOOX NET-A-PORTER in un comparto del lusso che continua a soffrire la sindrome cinese e il bilancio a due colori di LVMH.

Affondano Telecom Italia e Buzzi Unicem. 

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, volano Anima Holding, Recordati, Diasorin e RCS (+2,11%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Credito Valtellinese, Reply, Geox e Rai Way.

Forte calo per mercati europei, Milano inclusa