Forex, mercato ostaggio delle banche centrali

(Teleborsa) – La notizia di una esplosione a Manhattan che avrebbe provocato alcuni feriti, provocata pare da un ordigno artigianale, sta frenando la corsa del dollaro, fino a poco fa sostenuta dalle aspettative di un rialzo dei tassi in USA. 

Per contro, l’euro ha fatto un breve capolino sopra gli 1,18 dollari, mentre tra gli investitori continua a prevalere la cautela, in attesa questa settimana di sviluppi dalle due banche centrali di riferimento: BCE e Fed. Il cross scambia a 1,1785 dollari dopo aver toccato quota 1,1803 dollari.

Mercoledì, 13 dicembre, si concluderà il direttorio della Federal Reserve: prevale l’opinione tra gli addetti ai lavori che la banca centrale americana alzerà i tassi di interesse negli USA, ma quello a cui gli investitori sono più interessati è qualsiasi indizio su cosa farà l’anno prossimo. L’attenzione, dunque, sarà catalizzata dalla conferenza stampa del presidente uscente, Janet Yellen, che seguirà la decisione di politica monetaria.

Altro appuntamento clou della settimana è giovedì, 14 dicembre, con la Banca centrale europea: dal Consiglio direttivo non sono attese nuove decisioni, ma l’Eurotower pubblicherà le previsioni aggiornate su crescita economica e inflazione. I dati verranno illustrati dal presidente Mario Draghi.

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