Food&Beverage, record di esportazioni nel 2020: 46,1 miliardi (+1,8%)

(Teleborsa) – Il quadro generale delle vendite oltreconfine del settore Food & Beverage nel 2020 è stato positivo e ha fatto segnare il valore record di 46,1 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2019). Inoltre, per la prima volta negli ultimi dieci anni, la bilancia commerciale italiana è risultata avere un saldo positivo pari a 3,1 miliardi. È quanto è emerso da un’indagine online condotta da The European House – Ambrosetti tra i vertici manageriali e imprenditoriali di una selezione di imprese (un insieme di realtà che congiuntamente fattura 20 miliardi di euro all’anno), presentata in apertura del Forum “La Roadmap del futuro per il Food&Beverage”, a Bormio, da Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato di The European House – Ambrosetti.


Il rapporto ha comunque nuovamente richiamato l’attenzione sul gap che l’Italia sconta come export nei confronti di altri paesi europei. Nonostante il Bel Paese nel decennio 2010-2020 sia cresciuto a valore più degli altri, segnando un incremento medio annuale del 5,2%, l’incidenza delle vendite fuori confine del settore ha inciso infatti nel 2020 solo per l’11% sul dato totale, contro il 20% della Spagna e il 15% della Francia. Richiamando l’attenzione sulle esportazioni, si è nuovamente affrontato il tema dell’Italian Sounding (stimato a un valore di 100 miliardi).agroalimentare

Nel rapporto è stata esaminata anche la questione Brexit: con una quota del 12% sul totale, il Regno Unito risulta uno dei mercati prioritari per l’export di prodotti alimentari italiani e i primi dati vedono a gennaio e febbraio 2021 le esportazioni in calo del 15% rispetto allo stesso periodo del 2020.

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