Nasce il Fondo nazionale innovazione: 1 miliardo per le start up

Arriva il fondo a supporto di start up e piccole e medie imprese per un ammontare di circa 1 miliardo di euro

Buone notizie per le start up italiane. Per loro, il Governo ha messo in atto un programma di sostegno, frazionato in tre anni.

Si tratta del Fondo nazionale innovazione, ovvero uno strumento ideato per fornire un supporto monetario alle nuove imprese che hanno bisogno di capitali di rischio per immettersi nel mercato.

L’ammontare previsto è di circa un miliardo di euro, ma si punta a un raddoppio. A gestire il fondo è Cassa depositi e prestiti che con 440 milioni di euro ha acquistato da Invitalia la società di gestione del risparmio dedicata al venture capital. Da qui a tre anni, ci si è prefissati l’obiettivo di arrivare a un miliardo di euro da spendere.

Quali sono le tipologie di investimento e i settori di riferimento

L’investimento prevede principalmente due tipologie:

  • quella indiretta. In questo caso si sceglieranno altri fondi per puntare su imprese promettenti;
  • quella diretta. Si investe in piccole e medie imprese dal carattere innovativo e nelle start up.

I settori di interesse invece sono: pharma, ingegneria meccanica, biotech e fintech.

Alla base di questo progetto ambizioso che coinvolgerà start up specializzate nei settori elencati sopra, c’è il ruolo importante investito da Cassa depositi e prestiti. Quest’ultima infatti, fornirà un supporto economico diventando partner (seppure in misura minima), ma offrirà anche la possibilità di creare network con altre aziende italiane e straniere già operanti nel settore di riferimento.

Un’opportunità molto allettante per giovani aziende in fase di decollo e che possono usufruire così di maggiori occasioni di sbocco. Il fondo può dunque essere considerato, come evidenziato da Di Maio, come: “Strategico per i prossimi 15-20 anni, poiché aiuterà ad attrarre imprenditori stranieri in Italia”. E grazie alla manovra, che prevede di destinare il 3,5 % della raccolta dei Pir e il 15% dei dividenti delle partecipate dello Stato al venture capital, il prossimo obbiettivo del Governo vorrebbe essere quello di arrivare a un fondo da 2 miliardi di euro.

Una strategia che vorrebbe fare da spinta al rilancio del settore manifatturiero, creando opportunità concrete per i giovani in Italia. Tutto questo non può prescindere dalla digitalizzazione, un processo in atto e che costituirà il futuro. L’Italia in questo senso non ha ancora risorse ben preparate nel settore, come dimostrato da una ricerca condotta da LinkedIn. Ma: “L’Italia – continua Di Maio – può diventare la prima forza manifatturiera d’Europa, ma deve puntare su formazione e produttività che passa attraverso la digitalizzazione.

In questo senso, il Fondo nazionale investimenti, ha presentato un voucher del valore di 40.000 euro per le piccole imprese che vogliono innovarsi e che assumeranno in azienda una figura che coordini la digitalizzazione, ovvero un “innovation manager”.

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