Fondo di garanzia, l’intermediario come strumento utile per le PMI

(Teleborsa) – Quasi un milione e mezzo di domande e più di 115 miliardi di euro di finanziamenti erogati dal 17 marzo al 9 dicembre 2020. Sono i numeri del Fondo di Garanzia che – potenziato dal DL “Cura Italia” e dal DL “Liquidità” – sta supportando le piccole e medie imprese italiane nel fronteggiare i mesi più bui della pandemia. Uno strumento che, secondo quanto segnalato da BNC, Studio associato Berta, Nembrini, Colombini, e Soluzioni Bancarie, solo in provincia di Bergamo – tra le più colpite dall’emergenza sanitaria – è stato oggetto di oltre 28 mila operazioni con più 3 miliardi e 200 mila euro finanziati.

Bergamo è stata, infatti, dopo Brescia e Milano, la provincia che in Lombardia ha fatto maggior uso del Fondo di Garanzia. E anche a livello nazionale, si è posizionata subito dopo i centri più grandi come Roma, Torino e Napoli.

“Il Fondo di Garanzia è stato uno strumento da sempre molto richiesto, ma con la pandemia gli accessi sono cresciuti esponenzialmente, anche grazie alle nuove modalità di erogazione e alle modifiche apportate nelle tempistiche, diventate più snelle. Il DL Liquidità inoltre ha previsto l’ammissibilità di micro, small e mid cap, ovvero imprese con un numero di dipendenti fino a 499, e, limitatamente ai finanziamenti fino a 30 mila euro, anche di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, broker, agenti e subagenti di assicurazione, ed enti del Terzo settore, che prima erano esclusi. Delle novità importanti specie per un territorio come quello di Bergamo, da sempre contraddistinto per uno spiccato tasso di imprenditorialità”, ha commentato Giorgio Berta, socio fondatore di BNC, Studio associato Berta, Nembrini, Colombini specializzato in consulenza societaria, fiscale e del lavoro che al tema ha dedicato un webinar richiedendo l’intervento degli esperti di Soluzioni Bancarie, consulenti che supportano le imprese nel rapporto con gli istituti di credito.

Secondo quanto sostengono i promotori dell’incontro, le nuove modalità di erogazione e lo snellimento delle tempistiche non bastano per garantire l’erogazione alle PMI, per via anche del contesto economico complesso che rischia di bloccarle per mancanza della competenza finanziaria specifica. Da qui l’importanza del ruolo degli intermediari come ponte tra banca e imprese suggerita nel corso del webinar.

“I decreti che si sono susseguiti negli ultimi mesi hanno più volte cambiato le regole del gioco, le modalità di applicazione dello strumento e le finalità ammesse. Per le aziende non è semplice districarsi in questo contesto. Per questo, negli ultimi mesi abbiamo capito ancora più chiaramente quanto ci sia bisogno di un ponte tra banca e imprese, non in ottica di “mediazione creditizia” ma di affiancamento costante nelle scelte di natura finanziaria, a tutela di Banche e Imprese. Il Fondo di Garanzia, così come è oggi, è uno strumento utile e interessante, ma permane la questione della complessità che rischia di bloccare quelle realtà che non hanno una competenza finanziaria specifica. Una condizione molto diffusa tra le imprese italiane, sulla quale dovremo riflettere seriamente in futuro”, hanno commentato Andrea Foini e Cristian Fusili, amministratori di Soluzioni Bancarie.

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