Fondi socialmente responsabili, da BNL campagna di sensibilizzazione

(Teleborsa) – Prosegue la strategia di “Positive Banking” messa in atto dai BNL e BNP Paribas, volta a sottolineare, anche attraverso il business, il loro impegno per la sostenibilità come fattore di sviluppo sociale oltre che economico. Una strategia che – come spiega il Gruppo in una nota – coinvolgendo clienti, fornitori, stakeholder e le community di riferimento della Banca e del Gruppo, punta a “diffondere la conoscenza e la consapevolezza su tematiche di portata mondiale, con uno sguardo alle nuove generazioni”.

È in questo contesto che si inserisce la campagna di comunicazione – in onda in questi giorni e per le prossime tre settimane – dedicata ai fondi Socialmente Responsabili (SRI).Il quarto capitolo del “racconto” del #PositiveBanking di BNL-BNP Paribas vuole sottolineare come in “un mondo che cambia”, anche gli investimenti possono essere veicolo di attenzione ed impegno comune – del mondo finanziario, della Società, dei singoli individui – verso i grandi temi ambientali, della tutela dei diritti umani, dell‘uguaglianza e di un’economia reale più sana.

I fondi socialmente responsabili sono – affermano da BNL – “una forma di investimento tanto attuale e in espansione quanto non pienamente conosciuta e compresa ancora da molti risparmiatori”. Partendo da questa consapevolezza, come ulteriore stimolo verso una scelta che punti a coniugare sostenibilità e rendimenti potenziali, la Banca ha deciso di azzerare fino al prossimo 31 marzo le commissioni di ingresso sulle nuove somme investite.

“Con questa nuova campagna – spiega Manuela Maccia, Responsabile Investimenti, Prodotti e Advisory di BNL-BNP Paribas Private Banking e Wealth Management – vogliamo parlare al grande pubblico e spiegare il valore degli asset socialmente responsabili, rendendo consapevoli le persone e sostenendoli in questa scelta anche attraverso l’abolizione, fino al 31 marzo, delle commissioni di ingresso per le nuove somme investite in fondi SRI. Tutti insieme possiamo così creare un circolo virtuoso che porti anche ad impatti positivi sull’ambiente, sulla società, sull’economia”. Per Maccia, infatti, “ESG (Environmental, Social, Governance) non è solo l’acronimo che identifica i fondi sostenibili, ma è un approccio strategico in cui i criteri extra-finanziari ESG completano, in modo strutturale, quelli finanziari“. Uno scenario che – continua Maccia – “rende necessario fare education su tali temi, tanto verso i clienti quanto con i nostri gestori, per creare una consapevolezza il più diffusa e sentita possibile”.

Fin dal 2002, BNP Paribas è stata leader nella creazione del primo fondo socialmente responsabile e, nel 2019, Euromoney ha nominato il Gruppo, “migliore banca al mondo per la finanza sostenibile” per il secondo anno consecutivo. Parlando di numeri BNL e BNP Paribas conta oltre 168 miliardi di investimenti in progetti ed iniziative sostenibili e più di 37 miliardi di euro di SRI under management.

Forte di questa esperienza, BNL vuole così fare formazione ed informazione su queste soluzioni di investimento caratterizzate da precisi criteri ESG nella scelta di asset sottostanti, tendenzialmente meno esposti a certe categorie di rischio (gestionale, reputazionale, etc.) e in grado di dare un contributo ambientale e sociale per un futuro migliore, oltre che puntare a possibili ritorni positivi sui rendimenti. Ciò – fanno sapere dalla Banca – “è finora dimostrato anche dall’indice MSCI Word SRI che, tra il 2018 e il 2019, ha performato meglio del MSCI globale per circa 5 punti percentuali”.

Ideata da TBWA\Italia e pianificata da Mindshare, la nuova campagna dedicata ai fondi SRI parte dall’immagine di un bambino che pedala, sostenuto ed incoraggiato dal padre, lanciando il messaggio che sono gli adulti che, simbolicamente, accompagnano i piccoli e i giovani di domani verso un mondo che può essere migliore e sostenibile.

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