Fondi pensione, rendimenti tornano positivi nel terzo trimestre

(Teleborsa) – Nonostante il rallentamento da Covid-19, tornano positivi i rendimenti per i fondi di gestione della previdenza integrativa. Secondo un rapporto della Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione), nel terzo trimestre “i risultati delle forme complementari hanno proseguito nel recupero iniziato nel secondo trimestre. Al netto dei costi di gestione e della fiscalità, i rendimenti dei fondi negoziali rispetto all’inizio del 2020 sono ritornati positivi, risultando pari in media allo 0,2%.

Sono invece rimasti negativi per i fondi aperti (-0,9%), e per i Pip di ramo III (-4,7%), mentre per le gestioni separate di ramo I, che contabilizzano le attività a costo storico e non a valori di mercato e i cui rendimenti dipendono in larga parte dalle cedole incassate sui titoli detenuti, il risultato è stato pari al +1%.

“Valutando i rendimenti su orizzonti più propri del risparmio previdenziale, essi restano nel complesso soddisfacenti nonostante la recente crisi – evidenziano i tecnici dell’Authority – Nei dieci anni da inizio 2010 a fine 2019, infatti, il rendimento medio annuo composto è stato pari al 3,6% per i fondi negoziali, al 3,8% per i fondi aperti e per i Pip di ramo III, e al 2,6% per le gestioni di ramo I. La rivalutazione del Tfr è invece risultata pari al 2% annuo. Aggiungendo ai dieci anni gli ultimi nove mesi, i rendimenti medi annui composti scendono al 3,4% per i fondi negoziali, al 3,5 per i fondi aperti, al 3,1 per i Pip di ramo III e al 2,5% i prodotti di ramo I. La rivalutazione del Tfr scende invece all’1,9% annuo”.

Analizzando il patrimonio dei fondi pensione, la Covip dichiara che a fine settembre 2020 le forme pensionistiche complementari contano 9,289 milioni di posizioni in essere. La crescita è pari a 172.000 unità (+1,9%) rispetto alla fine del 2019, ancora minore rispetto ai livelli pre-pandemia. A questo numero di posizioni, che include anche quelle di chi aderisce contemporaneamente a più forme, corrisponde un totale di circa 8,42 milioni di iscritti. Rispetto alla fine del 2019, nei fondi negoziali si registrano circa 90.000 posizioni in più (+2,8%), portandone il totale a 3,250 milioni. I maggiori incrementi si riscontrano nel fondo destinato ai lavoratori del settore edile, (47.800 unità in più) e nel fondo rivolto ai dipendenti pubblici (12.100 unità in più). Nelle forme pensionistiche di mercato, i fondi aperti contano 1,593 milioni di posizioni, 42mila unità in più (+2,7%). Pei i Pip ‘nuovi’ il totale delle posizioni (3,46 milioni) è in aumento di 41mila unità (+1,2%) sempre rispetto alla fine del 2019.

A settembre le risorse destinate alle prestazioni sono pari a circa 190 miliardi, cinque in più rispetto alla fine del 2019. Il patrimonio dei fondi negoziali è di 58,1 miliardi (+3,6%). Per i fondi aperti si attesta a 23,8 miliardi e a 37,2 miliardi per i Pip ‘nuovi’ aumentando, rispettivamente, del 4,1% e del 4,9%. I flussi contributivi nei nove mesi del 2020 “hanno totalizzato 8,2 miliardi. Nel complesso, la differenza del flusso incassato nei nove mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 è tornata positiva, nell’ordine dell’1%.

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