FMI: “tecnologia e globalizzazione non aiutano i redditi”

(Teleborsa) – “Dopo essere rimasta ampiamente stabile per decenni, la quota di reddito nazionale percepita dai lavoratori nelle economie avanzate ha iniziato la fase di declino a partire dagli anni ’80 del secolo scorso e raggiungendo il livello più basso nel momento della crisi globale tra il 2008 e il 2009. Da allora non vi è stato alcun recupero materialmente da allora”, lo scrive il Fondo Monetario Internazionale nel World Economic Outlook: il rapporto semestrale sull’economia globale pubblicato dall’organizzazione con sede a Washington. “Questa tendenza- spiega il FMI è stata stata causata dai rapidi progressi della tecnologia e dall’integrazione globale”.

Nelle economie avanzate, prosegue infatti il World Economic Outlook “circa metà del declino della perdita di quote di reddito da lavoro può essere ricondotta all’impatto della tecnologia. Questa riduzione è stata determinato dalla combinazione di rapidi progressi nelle tecnologie di informazione e comunicazione con l’elevata quota di occupazioni che possono essere facilmente automatizzate”. E anche la globalizzazione ha avuto un ruolo importante, che sia l’apertura del commercio internazionale o la creazione di catene di valore aggiunto globali o l’apertura agli investimenti diretti esteri.

La ricetta che il Fondo Monetario Internazionale lancia ai Paesi è quella di intervenire su questa dinamica. In quest’ottica l’istituzione guidata da Christine Lagarde raccomanda misure diverse a ogni Paese.

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