FMI taglia stime crescita Italia

(Teleborsa) – Il Fondo Monetario Internazionale taglia di quasi un punto percentuale le previsioni di crescita sull’Italia sul 2020, indicando ora un recessione dello 0,6% dal +0,5% precedente a seguito della pandemia da coronavirus. Il FMI avverte che le dimensioni di questo calo “potrebbero restare molto incerte per diverso tempo” viste le profonde ricadute dell’emergenza.

Elogio del Fondo alle autorità italiane per la “loro prudente attuazione della politica di bilancio nel 2019 che è stato meglio delle attese” e per i progressi “nel rafforzamento delle banche”, ma riconosce che il “bilancio quest’anno peggiorerà” a causa degli effetti del virus.

La crescita a medio termine è prevista intorno allo 0,7 per cento, sebbene – avverte l’istituto di Washington – anche questo dato sia soggetto a incertezza legata alla durata e sull’entità della crisi”.

Per gli anni successivi, il fondo guidato da ?Kristalina Georgieva stima una leggera ripresa: +0,8% l’anno nel periodo 2021-2023.

Quanto al rapporto debito/PIL salirà al picco del 137% nel 2020 per poi scendere al 136,9% nel 2021 e al 136,2% nel 2022.

(Foto: © Andrej Kaprinay, Ing./123RF)

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