FMI mette in guardia l’Eurozona: “Dopo la Brexit più rischi per la ripresa”

(Teleborsa) – La ripresa economica dell’Area Euro si è rafforzata di recente, ma al tempo stesso “i rischi di rallentamento sono aumentati”. E’ quanto segnala il Fondo Monetario Internazionale nel suo rapporto sulle politiche dell’Area Euro.

La crescita del PIL dell’Eurozona dovrebbe rallentare dall’1,6% quest’anno e all’1,4% nel 2017, soprattutto a causa dell’impatto negativo della Brexit. 

Il graduale aumento prezzi dell’energia, dovrebbe di contro fra aumentare l’inflazione dallo 0,2% di quest’anno all’1,1% nel prossimo anno.

Ma ci sono anche altri i fattori di rischio. Sul fronte interno, i rischi sono in gran parte dovuti alla politica. Ulteriori ricadute della situazione post-referendum nel Regno Unito, l’ondata di rifugiati e l’innalzamento di problemi di sicurezza potrebbero contribuire a una maggiore incertezza, danneggiando la crescita e ostacolando i progressi in materia di politiche e riforme. Altri rischi riguardano il settore bancario e finanziario che è debole in alcuni Paesi. Inoltre, la prolungata bassa crescita e l’inflazione fanno L’ Eurozona sempre più vulnerabile agli choc. 

Per aumentare il potenziale di crescita, il Fondo Monetario Internazionale ha sottolineato l’importanza di riforme strutturali, che vanno dal miglioramento della pubblica amministrazione, all’abbassamento del cuneo fiscale sul lavoro.

Il FMI ha incoraggiato le autorità a perseguire una combinazione di politiche più stabile anche attraverso riequilibrio dell’uso del sistema fiscale.

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