FMI, Georgieva: “Crescita globale sarà inferiore a 2019”

(Teleborsa) – “Aggiorneremo le nostre previsioni nel World Economic Outlook ma in qualunque scenario vediamo la crescita 2020 scendere sotto il livello 2019″. Questo l’allarme lanciato dalla direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva che ha definito l’emergenza Coronavirus “una grave minaccia” alla salute delle persone e all’economia globale.

“Sfortunatamente – ha spiegato Georgieva – la scorsa settimana abbiamo visto un evolversi verso uno scenario più negativo”.
Nell’attuale situazione Georgieva ha sottolineato l’importanza di un’azione coordinata da parte delle Banche Centrali. “E’ importante rendersi conto che le Banche centrali si stanno coordinando strettamente tra loro e il livello di coordinamento negli ultimi giorni è aumentato – ha affermato la Direttrice dell’Fmi –. Ci servono misure che portino un senso di fiducia. Dobbiamo anticipare i rischi e uno di questi sarebbe sull’accesso al credito, non è ancora dimostrabile ma dobbiamo pensarci”. In riferimento al taglio di 50 punti i tassi federali da parte della Fed, Georgieva ha aggiunto che “in tempi di incertezza è meglio fare di più che non fare abbastanza”.

La questione economica più pressante sul Coronavirus per Georgieva riguarda il finanziamento di “misure urgenti per la salute delle persone, su mascherine, respiratori e equipaggiamenti di protezione medici e sanitari”.

Buone notizie riguardano, tuttavia, la Cina in riferimento alla quale la direttrice dell’Fmi ha detto di aver ricevuto dalle autorità “notizie incoraggianti sul riavvio della produzione, risalita al 16% e attesa al 19% nelle prossime settimane”.

Sempre in riferimento all’epidemia in corso, oggi, il Comitato monetario e finanziario internazionale (Imfc) ha chiesto al Fondo monetario internazionale di “utilizzare tutti gli strumenti finanziari a disposizione per aiutare i Paesi membri che ne abbiano bisogno”. In una nota diffusa al termine della riunione dell’organismo si sottolinea che “i 189 paesi membri del Fondo sono uniti nell’affrontare le sfide globali collegate all’epidemia da Coronavirus” in quanto “l’impatto economico e finanziario si fa sentire globalmente, creando incertezza e danneggiando le prospettive di breve termine”. L’Imfc si dice, dunque, “determinato a fornire il sostegno necessario per mitigare l’impatto, soprattutto sui Paesi e le persone più vulnerabili”.

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