Fitch taglia stime crescita dell’Italia

(Teleborsa) – L’agenzia di rating Fitch ha nuovamente tagliato le stime di crescita dell’Italia, indicando per quest’anno un PIL a zero (prima era atteso a +0,1%) ed effettuando per il 2020 una sforbiciata a +0,4% da +0,5%. Per il 2021, l’agenzia indica invece una crescita dello 0,6%.

E’ quanto si legge nel Global Economic Outlook di Fitch, da cui emerge che “l’economia italiana continua a stagnare e che la performance del PIL nel secondo trimestre è stata inferiore alle due attese.

“La valutazione delle attuali condizioni di investimento restano negative in tutti i settori, secondo un sondaggio della Banca d’Italia, ma i piani per l’anno nel complesso sono ancora attesi moderatamente positivi grazie al sostegno del settore dei servizi”, sottolinea l’agenzia, aggiungendo che “l’incerto panorama politico domestico e il contesto esterno in deterioramento non sono favorevoli per un significativo aumento degli investimenti”.

Anche sul fronte dei finanziamenti, Fitch rileva un quadro ancora negativo, anche se le condizioni del credito “potrebbero allentarsi in seguito alla caduta dello spread, frutto di un atteggiamento meno conflittuale del nuovo governo Pd-M5S nei confronti di Bruxelles”.

Sul fornte delle famiglie, l’agenzia rileva che “la fiducia dei consumatori resta alta ed i prestiti alle famiglie stanno ancora crescendo”, ma si ipotizza che “la prolungata stagnazione dell’economia si traduca in una più debole crescita dell’occupazione nei prossimi mesi“.

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