Fitch conferma il giudizio sull’Italia e punta il dito contro l’indebitamento

(Teleborsa) – L’esito incerto delle elezioni italiane non mutano il giudizio di Fitch, che tuttavia punta il dito sull’elevato debito pubblico della Penisola.

L’ottava borsistica di Piazza Affari riparte con la discesa in campo di una delle tre principali agenzie di rating internazionali, che venerdì 16 marzo, in tarda serata, ha confermato per il merito di credito del Bel Paese il giudizio “BBB” con outlook stabile. Il che vuol dire che, per il momento, non vi sono downgrade – o upgrade – all’orizzonte.

Secondo Fitch il voto del 4 marzo ha reso difficile la formazione di un Governo stabile, aumentato la possibilità di un allentamento del bilancio e diminuito le chance di proseguimento delle riforme strutturali.

Dito puntato sul debito pubblico, definito ancora elevato. L’agenzia USA prevede un rapporto debito/PIL al 128,8% nel 2019 attendendosi “soltanto una riduzione graduale”.

Inoltre la crescita del PIL tende a essere “bassa”, la qualità degli asset nel settore bancario è “debole” e i rischi politici dopo le elezioni sono “elevati”.

Non tutto è negativo, comunque: Fitch ha parlato infattoi di un’economia “diversificata e ad alto valore aggiunto” e di indicatori di governance e di sviluppo umano “molto più alti della media europea“. Inoltre, l’indebitamento privato è “moderato”, il sistema pensionistico è “sostenibile” e i rendimenti sui titoli di stato sono “bassi”.

Fitch conferma il giudizio sull’Italia e punta il dito contro l&...