Fisco, stretta del G20 sulle multinazionali che non pagano le tasse

(Teleborsa) – Il G20 ha dato il via libera al piano di azione coordinato contro le grandi multinazionali che non pagano le tasse. Il vertice dei Venti Grandi, che si sta chiudendo ad Antalya, in Turchia, ha così ratificato un piano d’azione proposto dall’OCSE contro un fenomeno sempre più diffuso (l’elusione o evasione fiscale delle grandi multinazionali operanti in tutto il mondo). 

Un’esigenza che è stata sempre più sentita, a causa delle politiche di bilancio sempre più rigide e del conseguente aumento della pressione fiscale su famiglie ed imprese durante la crisi. Si stima che il fenomeno dell’elusione fiscale delle multinazionali produca un mancato gettito fra 100 e 240 miliardi di dollari l’anno ed equivalga al 4-10% del gettito fiscale garantito dalla tassazione delle imprese. 

In sostanza, il piano dell’OCSE che i leader del G20 hanno condiviso, denominato “BEPS” (Base Erosion and Profit Shifting), si propone di colmare le lacune della normativa fiscale che normalmente le multinazionali sfruttano per evadere il Fisco. In sostanza, il piano si propone di rendere più coerente la normativa fiscale fra i diversi Stati, rafforzare gli standard internazionali e promuovere il principio della tassazione nel Paese dove viene svolta l’attività, migliorare la trasparenza. 

Il piano OCSE, in realtà, coinvolge non solo il G20, ma anche altri Paesi e lo hanno sottoscritto 90 Stati in tutto il mondo, che dovranno ratificarlo nel 2016.

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