Fisco, per FMI e OCSE i debiti hanno toccato “proporzioni allarmanti”

(Teleborsa) – Giudizio particolarmente impietoso sul fisco in Italia, dove l’accumulo dei debiti fiscali ha assunto “proporzioni allarmanti”. E’ quanto indicano i rapporti dell’FMI e dell’OCSE sul fisco italiano, commissionati dal Ministero dell’economia e presentati oggi a Roma.

I due rapporti, presentati ai parlamentari delle Commissioni Finanze di Camera e Senato,sono stati illustrati, per l’OCSE, dal direttore del Tax Forum, Pascal Saint-Amans, e per il FMI, dal capo missione, Juan Toro.

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, svolgendo l’intervento introduttivo, ha sottolineato che “la pressione fiscale in Italia si deve ridurre” e che “il fisco deve diventare più semplice per i contribuenti”.

I due rapporti hanno però messo in luce il permanere di problematiche che devono essere superate, fra queste il “tax gap” dell’IVA che “è ancora molto alto, le stime parlano del 30” e “l’elevato stock di tasse da riscuotere”. Criticato anche il sistema di rateizzazioni, definito “eccessivamente generoso”. 

FMI e OCSE hanno auspicatola rimozione dei problemi strutturali, che assillano il fisco italiano: le molteplici entità che vi operano (agenzie fiscali, Guardia di Finanza, Equitalia), il loro coordinamento e l’autonomia, l’eccessivo peso dei controlli ed accertamenti ed il poco spazio per servizi e prevenzione dell’evasione.

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