Fisco, nel decreto di agosto proroga a cartelle esattoriali e sospensione versamenti Iva

(Teleborsa) – Nel decreto di agosto focus del Governo su contribuenti e scadenze fiscali. Nel prossimo mese dovrebbero infatti arrivare alcuni provvedimenti da parte di esecutivo e Agenzia delle entrate in merito alla sospensione delle cartelle esattoriali, versamenti mensili Iva, ritenute Irpef e Inps, mentre si valuta la proroga della moratoria dei mutui.

Sul fronte delle cartelle esattoriali le nuove misure sposterebbero in avanti di due mesi – dal 31 agosto al 31 ottobre – il loro invio. Conferme arrivano anche dal Viceministro al MEF, Antonio Misiani, che a Radio24 ha confermato lo studio della misura. Ulteriore blocco anche per le pratiche di riscossione coattiva, dai pignoramenti, alle ipoteche, alle ganasce fiscali.

Proroga in arrivo anche per la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute Irpef e Inps di marzo, aprile e maggio decisa durante il lockdown. La scadenza al momento è fissata al 16 settembre – per versamenti pari a 7,6 miliardi – ma il Ministro dell’Economia Gualtieri ha già riconosciuto la necessità di una “rimodulazione”: si tratterebbe di consentire il pagamento del 50 per cento del dovuto a settembre e di rateizzare il restante 50 per cento nel biennio 2021-2020, per un costo complessivo per le casse dello Stato di circa 4 miliardi.

Nessuna novità invece per il rinvio della scadenza per il mega saldo e acconto Irpef del 20 luglio. “Il governo ha fatto molti interventi per le piccole e medie imprese – così Antonio Misiani ha difeso l’operato dell’esecutivo nei giorni scorsi il Viceministro dell’Economia Antonio Misiani – Nel 2020 c’è stato un taglio di tasse 7 miliardi e mezzo, è stata eliminata l’Irap e sono stati introdotti crediti per affitti e sanificazione, no Imu per alberghi, no plastitax e sugartax”. “Chi non ha pagato le tasse il 20 luglio ma le pagherà entro il 20 agosto avrà una differenza del solo 0,4 per cento, su 1.000 euro si pagheranno 1.004”, ha spiegato il Viceministro.

Infine, in fase di valutazione e in attesa di capire se sarà soggetta a proroga anche la moratoria dei mutui, fissata fino al 30 settembre. Fino a questo momento sono circa 290 miliardi i prestiti oggetto della moratoria: il timore è che, viste le difficoltà in cui versano molte famiglie debitrici, la scadenza potrebbe provocare molte insolvenze con conseguente vendita di molti immobili con successive ripercussioni sul mercato.

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