Fisco, mai più elusione: ok dell’OCSE alla riforma internazionale

Mai più scandali Luxleakes ed elusioni fiscali societarie nei Paesi OCSE.

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo ha presentato ieri una riforma del fisco internazionale da presentare al G20 che si terrà a Lima, in Perù, il prossimo 8 ottobre.

Il pacchetto prevede, in particolare, misure atte ad evitare che le aziende spostino la sede fiscale in paesi con regimi agevolati, eludendo il pagamento delle tasse dove generano effettivamente profitti.

Questa pratica, denominata “doppia mancata imposizione fiscale”, produce perdite per circa 100-240 miliardi di dollari l’anno, stima l’Ente parigino.

Il piano è strutturato attorno a tre pilastri fondamentali: l’introduzione di “coerenza” nelle legislazioni nazionali sulle attività transfrontaliere; il rafforzamento dei requisiti delle leggi internazionali esistenti per garantire che tassazione e luogo dell’attività economica coincidano; il miglioramento della trasparenza e la fiducia di imprese e governi. 

Il problema dell’elusione fiscale è particolarmente sentito nell’Unione Europea che ha anche acceso un faro sulle pratiche contabili di alcune grandi società.

Di recente Bruxelles ha sentenziato inoltre che il trattamento fiscale riservato a Amazon dal Lussemburgo è un aiuto di Stato, cosa che ha spinto il colosso americano dell’e-commerce ad annunciare un cambiamento delle pratiche contabili.

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