Fisco, Guerra: riforma per superare attuali ingiustizie

(Teleborsa) – “La proposta di Orlando non è quella di imporre alle imprese degli aumenti salariali in un momento in cui le difficoltà sono così importanti, ma quello di esplorare il contributo che ciascuno può dare. E quindi a partire dai tanti contratti che devono essere rinnovati – molti anche i settori che in questo momento non sono in perdita ma anzi in grande rilancio – è ora che ciascuno faccia la sua parte: i contratti siano rinnovati e il governo dia un aiuto”.


Lo ha detto la sottosegretaria al MEF Maria Cecilia Guerra in un’intervista a Mattina24 su RaiNews24 sottolineando che “gli aiuti che il Governo dà e darà potranno essere condizionati anche al conseguimento di determinati obiettivi, tra cui appunto il rinnovo dei contratti. Non è un ricatto, è una proposta. La proposta di Confindustria, per ora, è solo quella di ricorrere a risorse pubbliche. Questo certamente sarà fatto ma non può essere l’unica strada anche perchè purtroppo le risorse sono limitate e non potranno venire solo dal debito già molto alto nel nostro Paese”.

Guerra ha anche sottolineato che “non c’è nessun gruppo in parlamento e nessun partito che in questo momento stia proponendo un aumento della pressione fiscale. Anzi nell’accordo che è stato fatto nella maggioranza sulla delega fiscale è stata inserita una norma che esclude qualsiasi ipotesi di un aumento. Al tempo stesso sul catasto è scritto in modo molto chiaro che si tratta di un’operazione di trasparenza e aggiornamento senza alcun effetto dal punto di vista fiscale. Se il centrodestra vuole ulteriori rassicurazioni si possono anche dare.

“Detto questo – ha aggiunto – è evidente che sul fisco le posizioni della maggioranza sono molto differenziate e non può che essere così. Un riordino del fisco dal punto di vista di alcuni può significare solo tagliare le tasse in modo indiscriminato e conservare lo status quo: però la situazione attuale è piena di ingiustizie, di prelievi assolutamente differenziati, senza nessuna logica. E quindi c’è chi, come il gruppo politico di Leu al quale io appartengo che propone con forza che ci sia invece un riequilibrio nel sistema fiscale e una battaglia contro l’evasione che non è solo un problema di equità ma anche di efficienza”.