Fisco, Bitonci: grande successo pace fiscale, da liti pendenti 463 milioni

I primi dati sulla pace fiscale sono di gran lunga superiori alle attese. Entrate superiori di sei volte a quanto prospettato

(Teleborsa) – La pace fiscale ha prodotto risultati di gran lunga migliori delle aspettative. Lo dicono i primi dati ufficiali rilasciati dal MEF e commentati da Massimo Bitonci, sottosegretario leghista all’Economia.

“I dati sulle liti pendenti al Mef, aggiornati al 6 luglio, confermano che la pace fiscale va nella direzione giusta – afferma Bitonci in una nota stampa. Il gettito già prodotto dalla scadenza della prima rata – o di chi ha scelto la soluzione unica – ha infatti superato di gran lunga le previsioni pubblicate nella relazione tecnica: 463 milioni di euro rispetto ai 78 previsti. Un grande successo che premia la Lega e per cui esprimo viva soddisfazione”.

Risultati, sottolinea il sottosegretario, che giustificano l’idea di lanciare una seconda fase per la pace fiscale, che coinvolga non solo i privati cittadini, ma anche le aziende che hanno pregressi accumulati con il fisco. Un’iniziativa, però, che non trova d’accordo gli alleati di governo del Movimento 5 stelle, che nei giorni passati si sono veementemente opposti alla possibilità di avviare una “pace fiscale 2.0” che coinvolta anche le attività produttive.

Ma quali sono i risultati della pace fiscale “prima fase”? Secondo i dati diffusi dal MEF, sono più che positivi. Le entrate delle controversie tributarie sull’IVA sono cinque volte superiori a quelle attese (118 milioni di euro riscossi alla fine della prima scadenza contro i 24 milioni attesi); quelle relative alla definizione delle controversie e altri tributi erariali addirittura sei volte superiori (344 milioni di euro rispetto ai 54 previsti inizialmente). Un totale di 462 milioni di euro incassati contro i 78 attesi dalle previsioni dello stesso MEF, per un risultato che straccia anche le attese più rosee.

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