Finanza e ripresa post-Covid: al via Assiom Forex 2021

In versione digitale a causa dell'emergenza Coronavirus

In una nuova veste, “digital edition” a causa dell’emergenza Coronavirus, è partito questa mattina Assiom Forex Digital 2021, il 27esimo Congresso annuale degli operatori dei mercati finanziari. A causa della pandemia che non ha reso possibile per la comunità finanziaria riunirsi fisicamente in un unico luogo, l‘Associazione Assiom Forex ha voluto comunque mantenere questo importante appuntamento, trasferendo le attività congressuali sulla rete e garantendo lo svolgimento della due giorni di lavori in modalità live con molti e ricchi appuntamenti in agenda.

Il tradizionale evento annuale, cui parteciperà il top management del sistema bancario italiano ed i principali esponenti della finanza nazionale, rappresenta, come sempre, un importante momento di riflessione sui cambiamenti in atto nell’ambito dell’intera industria bancaria. Spazio a workshop e tavole rotonde di approfondimento, con un focus sulle tematiche di maggiore attualità.

Come di consueto, domani mattina, sabato 6 febbraio, riflettori puntati sul discorso del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

FINANZA, RUOLO CHIAVE PER RIPRESA INCLUSIVA – “Siamo certi – ha detto Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex- che anche quest’anno il Congresso annuale saprà assolvere al suo compito, ovvero unire le migliori energie del settore bancario e finanziario chiamando ciascuno ad apportare il suo prezioso contributo innovativo. L’ostacolo rappresentato dall’impossibilità di incontrarci nel modo cui siamo abituati può comunque rappresentare un’opportunità, per molti, di arricchire il programma con nuovi stimoli e dibattiti” che questa mattina, in apertura dei lavori ha aggiunto: “In questa fase gli operatori finanziari sono chiamati a dare il loro contributo a sostegno della ripresa, attraverso l’allocazione efficiente delle risorse, affinché l’aumento di debito a carico di Stati e aziende possa essere rimborsato grazie ad una crescita sostenibile”. 

Si parte, infatti, da una considerazione tutt’altro che marginale: rispetto all’ultima crisi le banche italiane sono più solide. “A differenza di quanto può essere avvenuto nelle crisi passate, oggi anche il settore bancario è nelle condizioni di accompagnare il Paese verso la ripresa”, ha detto pochi giorni fa il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo , Carlo Messina, nel corso del suo intervento alla presentazione del volume “Vecchi e Nuovi problemi nel dopo emergenza” organizzato da Università Tor Vergata e Associazione Civita

“Il nostro Paese ha fondamentali molto solidi – ha osservato Messina – con un settore delle imprese estremamente forte e una capacità di competere nell’export comparabile e spesso superiore alla Germania. Nel mondo delle imprese la crisi sta impattando ma in modo molto selettivo su quei settori che hanno più sofferto del lockdown. L’evidenza principale di ciò è nella crescita dei depositi bancari ridepositati dalle imprese – ha evidenziato – oggi le imprese hanno decine di miliardi di euro depositati presso le banche, segno che dimostra un potenziale di recupero molto significativo”.

Per Messina “al tema dell’incertezza bisogna rispondere con un quadro di certezze e questo credo che sia oggi particolarmente importante in un momento in cui nel nostro Paese il settore bancario non rappresenta un problema come avvenuto nelle crisi passate: oggi anche il settore bancario è nelle condizioni di accompagnare il Paese a una ripresa. Questo è evidente dall’ammontare enorme delle moratorie concesse alle aziende, anche grazie attraverso alcune azioni messe in campo dal Governo attraverso l’erogazione di crediti garantiti da parte dello Stato”.

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