La filiera della cultura in Italia genera 1,5 milioni di posti di lavoro: in testa la Lombardia

Il sistema produttivo creativo e culturale italiano vale circa 92 miliardi di euro

La cultura paga (a volte). Il sistema produttivo culturale italiano sta infatti registrando un +2% su base annua.

Uno scenario incoraggiante per la culla della cultura occidentale: il Bel Paese vanta non solo bellezze paesaggistiche mozzafiato, ma anche servizi culturali e creativi unici al mondo che attirano sempre più turisti e “clienti”. L’intera filiera culturale genera inoltre introiti e posti di lavoro. A confermarlo sono le stime, raccolte dal Rapporto Symbola, e che vedono la regione Lombardia e il suo capoluogo, come leader per la produzione di ricchezza in cultura e creatività. Il settore conta infatti 350.000 addetti al lavoro e genera un fatturato di 24 miliardi di euro così suddivisi:

  • arte: 1,8 miliardi;
  • software: 3,4 miliardi;
  • editoria: 3,9 miliardi;
  • comunicazione: 2 miliardi;
  • architettura e design: 2,6 miliardi.

L’intero sistema produttivo creativo e culturale italiano vale complessivamente circa 92 miliardi di euro e all’intera filiera si deve ben il 6% della ricchezza generata in Italia. Il fatturato generato, di conseguenza, ha una ricaduta importante sul sistema economico nazionale. Non solo – come affermato dal presidente di Symbola Ermete Realacci – il sistema culturale produce 1,5 milioni di posti di lavoro, ma genera anche 256 miliardi di euro e che equivalgono al 17% del valore aggiunto totale di quanto prodotto dall’Italia.

Ma non è tutto: la Lombardia è anche leader nella vendita di beni a clienti non europei e dove sono stati stimati circa 4 miliardi di euro di spesa. Di questi, ben 1 miliardo riguarda i turisti cinesi che hanno acquistato beni di lusso. I dati, rilevati da Planet Italia – società di tax free shopping – dimostrano che il Quadrilatero della moda ha un valore di circa 1,3 miliardi e l’Italia si è distinta nel 2018 nelle vendite tax free, in particolare per quanto concerne i settori della moda e del lusso.

Prendendo in considerazione lo scorso dicembre, il Bel Paese ha infatti attirato un maggior numero di turisti provenienti dall’estero (il 5%), facendo registrare un incremento importante nelle vendite. L’anno si è chiuso con un +6% negli arrivi, un +4% nella transazione media e un +7% nelle vendite tax free. E i maggiori “compratori” del 2018 sono stati americani e cinesi. Buone prospettive anche per il 2019, dove gennaio ha già registrato un +6% delle vendite tax free.

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