Figc, stadi pieni a metà: mancati ricavi per 300 milioni di euro

Il numero di posti rimasti invenduti in serie A supera gli 8 milioni: lo rivela il "ReportCalcio"

(Teleborsa) Il sistema calcio è notoriamente considerato un’isola felice ma non è tutt’oro quel che luccica. Numeri alla mano, nel 2016/17 gli spettatori negli stadi italiani sono stati 15,6 milioni, in crescita del 4,7% rispetto al campionato precedente.

Nonostante il miglioramento, però, c’è qualcosa che non va: complice sicuramente la crisi che nel corso degli anni ha allontanato sempre di più i tifosi dagli stadi, il tasso di riempimento, infatti, è solo del 54% in serie A, del 40% in B e del 30% in Lega Pro, con inevitabili ripercussioni sul fronte economico.

UN TESOROTTO DA 300 MLN – Il numero di posti rimasti invenduti in serie A supera gli 8 milioni (18 milioni se si prende in considerazione anche Serie B e Lega Pro) con un potenziale economico inespresso di circa 300 milioni di euro di ricavi da gare aggiuntivi.

Lo rivela il “ReportCalcio”, studio realizzato dalla Figc con Arel e Pwc alla sua ottava edizione, che ha l’obiettivo di analizzare lo stato di salute del calcio italiano che ricopre un ruolo cruciale nel Sistema Paese, testimoniato dal dato in base al quale per ogni euro investito dal governo nel calcio, lo Stato ha ottenuto un ritorno in termini fiscali e previdenziali pari a 14,4 euro.

L’evento televisivo più seguito del 2017 è stata la partita dei playoff contro la Svezia che ci è costata la qualificazione ai Mondiali, che ha tenuto incollati ben 14,8 milioni di spettatori, facendo registrare il 48,5% di share.

Altro dato interessante e incoraggiante da segnalare è che sotto il profilo economico e finanziario, il calcio professionistico italiano prosegue nel fondamentale e necessario percorso di miglioramento della propria sostenibilità economica.

QUESTIONE DI FAIR PLAY – Grazie soprattutto al fair play finanziario, si è assistito a un incremento della produzione del 28%, sono diminuite dall’87% al 74% le squadre che hanno chiuso il bilancio in perdita e l’incidenza del costo del lavoro sui costi di produzione è passata dal 58% al 51%.

Figc, stadi pieni a metà: mancati ricavi per 300 milioni di euro