FIGC, cade la testa di Tavecchio. Successione entro 90 giorni

(Teleborsa) – Alla fine la testa di Carlo Tavecchio è caduta, a causa dello “sciacallaggio politico”, come precisato in conferenza stampa dallo stesso presidente della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio).

“Ho rassegnato le dimissioni e, per mero atto politico, le ho chieste al Consiglio, ma nessuno le ha rassegnate”, ha detto Tavecchio, dopo che la notizia erta stata già anticipata dal presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, uscendo dalla riunione odierna del Consiglio federale.

Oggi si è riunito il Consiglio federale cui il Presidente della Federazione ha rassegnato le dimissioni, dopo le pressioni subite nell’ultimo periodo a causa della situazione disastrosa del calcio italiano e, non ultima, della debacle degli Azzurri, che non si sono qualificati ai Mondiali di Russia 2018.

“Siamo arrivati a un punto di grandi speculazioni. La Lega Pro non è mai stata alleata, la settimana scorsa mi era stato inviato il documento programmatico”, ha dichiarato il presidente dimissionario.

“Non ci ho pensato un attimo e mi sono dimesso per un atto politico e non sportivo”, ha aggiunto Tavecchio parlando della voltafaccia della Lega Dilettanti che sinora lo aveva sostenuto. 

“Carlo Tavecchio paga per avere scelto Ventura. Abbiamo perso il Mondiale ed è qualcosa che diventa tragedia”, ha sottolineato il numero uno uscente della FIGC.

Il Consiglio federale resterà in carica, mentre Tavecchio si occuperà solo della gestione ordinaria fino alle nuove elezioni, che dovranno essere indette entro 90 giorni.

FIGC, cade la testa di Tavecchio. Successione entro 90 giorni
FIGC, cade la testa di Tavecchio. Successione entro 90 giorni