Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking, Corcos: “Abbiamo funzione di ponte tra risparmio privato ed economia reale”

(Teleborsa) – “Oggi Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking è la prima private bank in Italia, dove amministra 327 miliardi di euro di patrimonio di oltre 986mila clienti. L’integrazione di UBI Top Private e IWBank ha rafforzato ulteriormente la nostra leadership nel Paese, grazie alla professionalità di oltre 6.600 private banker, che offrono ai nostri clienti una gestione equilibrata e differenziata dei loro patrimoni. Siamo protagonisti anche sui mercati internazionali: secondo operatore nell’Area Euro per masse in gestione, sesto se consideriamo anche i competitor in Svizzera. Sostenibilità, gestione dei grandi patrimoni, supporto all’economia reale, digitalizzazione e internazionalizzazione sono i pilastri sui quali si baseranno le strategie di crescita future della nostra Divisione”. È quanto ha affermato Tommaso Corcos, amministratore delegato di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking e responsabile divisione private banking, in occasione della tavola rotonda “Intesa Sanpaolo: una Wealth Management & Protection Company di successo”,svoltasi oggi presso la sala convegni Intesa Sanpaolo di Piazza Belgioioso, a Milano.

Nel corso del suo intervento ha sottolineato la necessità di riportare i risparmi privati nell’economia reale. Quale ruolo giocano gli investimenti privati in questa fase di ripresa?

“Un ruolo importante, senza dubbio. Se vogliamo continuare a mantenere un tasso di crescita così significativo come quello di quest’anno affiancare gli investimenti privati a quelli pubblici è la scelta giusta. In tale scenario l’industria del risparmio gestito, e noi come Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking, in quanto operatore di punta, abbiamo la responsabilità di fare da ponte tra il risparmio privato degli italiani e l’economia reale. Per fare ciò abbiamo tutta una serie di prodotti, in particolare il mondo dei Pir ordinari e dei Pir alternativi, ovvero dei Piani individuali che danno la possibilità di investire nell’economia reale. Il grande vantaggio per i risparmiatori è che i Pir alternativi beneficiano di un credito di imposta ed entrambi di un beneficio fiscale rappresentato dall’esenzione dal capital gain dunque tutte le plusvalenze che chi detiene questi investimenti per 5 anni riesce a conseguire sono esentasse. Si tratta, quindi, di una bellissima iniziativa a favore dei risparmiatori italiani ma anche a favore dell’economia reale”.

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