Fiat Chrysler Automobiles precipita: avrebbe gonfiato le vendite in USA

(Teleborsa) – C’è ancora del marcio nel settore dell’auto? Dopo lo scandalo Dieselgate sulle emissioni truccate di Volkswagen, è Fiat Chrysler Automobiles a finire nell’occhio del ciclone. 

Secondo le indiscrezioni riportate da Automotivenews, due concessionari della zona di Chicago avrebbero intentato una causa civile contro l’azienda di Marchionne poiché avrebbe incentivato i venditori a gonfiare i dati mensili sulle vendite. In cambio del “favore” sarebbero stati offerti contanti, una “grande quantità di denaro” specifica il sito internet. 

Secondo le due concessionarie del Gruppo Napleton Automotive, FCA avrebbe cospirato con altri concessionari per far risultare venduti veicoli ancora invenduti, al fine di gonfiare i rapporti mensili sulle vendite negli Stati Unti. In tal modo le prestazioni di Fiat Chrysler sarebbero risultate migliori rispetto a quelle che sono nella realtà.

La società italo-americana ha registrato 69 incrementi mensili consecutivi di vendite, registrando la striscia più lunga di qualsiasi casa automobilistica. 

A Piazza Affari il titolo FCA sta perdendo oltre l’8%, con vendite già pari alla media giornaliera mensile.

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