Festival Economia di Trento, Vera Fiorani (RFI) partecipa al panel “Tornare a muoversi senza lasciare impronte”

(Teleborsa) – Alla 16esima edizione del Festival dell’Economia di Trento presente anche il Gruppo FS Italiane, nel pomeriggio di ieri 4 giugno, con l’Amministratrice Delegata di Rete Ferroviaria Italiana, Vera Fiorani, che ha partecipato in diretta streaming al panel intitolato “Tornare a muoversi, senza lasciare impronte“. Come si legge su FS News, dal palco del Teatro Sociale di Trento hanno partecipato Carlo Scarpa docente di Economia politica all’Università di Brescia, Diego Cattoni Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, Andrea Giuricin, esperto di mobilità e collaboratore della voce.info che ha promosso l’incontro, Alberto Viano Amministratore Delegato di LeasePlan Italia. Ha moderato l’incontro Paola Pica del Corriere della Sera.

“Il trasporto ferroviario è considerata ed è, nell’ambito della mobilità, la modalità più sostenibile”, ha sottolineato Vera Fiorani. “Le infrastrutture ferroviarie sono molto fisiche e quando le realizziamo o potenziamo il nostro compito principale è ridurre al minimo il loro impatto sull’ambiente. Per farlo ci siamo dotati di una serie di strumenti, come ad esempio i protocolli Envision, che consentono di comprendere a fondo quali impatti sul territorio possono generare le opere e quindi contribuire a ridurli significativamente”. L’Amministratrice Delegata di RFI si è poi soffermata sulla centralità del trasporto su ferro per la mobilità del Paese e per la ripresa economica. “Questa grande attenzione per la modalità ferroviaria come volano per la ripresa è testimoniata dalle importanti risorse finanziarie messe in campo dal Governo italiano per potenziarne le infrastrutture, a cui si è aggiunto un ulteriore pacchetto finanziario di risorse nazionali a supporto del PNRR, per un totale di circa 32 miliardi di euro”.

La Fiorani ha inoltre parlato del progetto di mobilità sostenibile del MIMS, promosso insieme a RFI, che prevede la realizzazione di piste ciclabili e ciclostazioni per collegare le stazioni ferroviarie ad alcune università italiane. “Il progetto – come riporta FS News – è stato avviato in sette città (Bari, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pisa, Roma), a cui se ne aggiungeranno altre 11 per un investimento complessivo di 90 milioni di euro. E’ anch’esso frutto della grande attenzione e delle analisi promosse da RFI sul tessuto sociale e commerciale presente intorno alle stazioni per rendere quest’ultime dei veri hub dell’intermodalità oltre che centri di servizi a beneficio di viaggiatori e cittadinanza”.

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