Ferrovie, Regione FVG: potenziamento linea Trieste-Venezia Mestre

(Teleborsa) – “I lavori si concluderanno nel 2025. Dire oggi quali saranno le fermate utili per l’Alta Velocità non è ovviamente possibile anche se, a mio parere, potranno essere al massimo tre fra Trieste e Venezia Mestre. L’importante è comunque partire con i lavori perché il progetto ha una logica”. Queste le conclusioni dell’Assessore di Regione Friuli Venezia Giulia alle Infrastrutture e Territorio, iGraziano Pizzimenti, al termine dell’audizione legata agli studi di fattibilità già presentati da Rete Ferroviaria Italiana, o ancora in fase di redazione, per il potenziamento appunto della linea ferroviaria. Nonché sulle tempistiche degli interventi necessari per la sua velocizzazione. Il confronto è avvenuto durante i lavori della IV Commissione consiliare della Regione Friuli Venezia Giulia tenuti in modalità telematica per cautele coronavirus.

“Si comincia a ragionare su un tracciato ben preciso – ha spiegato l’Assessore Pizzimenti – e su una lunga serie di particolari relativi sia al trasporto di passeggeri che a quello delle merci. Un progetto importante per l’economia del territorio ma che si caratterizza anche per alcune criticità”. Criticità che riguardano soprattutto le varianti di Latisana (dove è prevista la realizzazione di una nuova stazione, esterna al centro abitato), del fiume Isonzo e della tratta Ronchi dei Legionari-Trieste.

Il potenziamento della linea Venezia Mestre-Trieste, come hanno spiegato i tecnici di RFI, passa attraverso una lunga serie di interventi da realizzarsi soprattutto nel breve e medio periodo. In particolare quelli relativi alla tratta Mestre-Ronchi Sud, con la possibilità di velocizzare la linea esistente, portandola fino a 200 km/h di velocità. Un progetto, è stato sottolineato, che vuole unire le esigenze di tutte le tipologie di utenti, passando attraverso il miglioramento dell’affidabilità dell’intera linea ferroviaria regionale per trasformare l’intero Friuli Venezia Giulia in una grande piattaforma logistica e con tempi di percorrenza ridotti.

Nel corso dell’audizione, numerosi gli interventi dei partecipanti alla teleconferenza. Particolare attenzione è stata sollecitata per i collegamenti tra Portogruaro e Casarsa, ma soprattutto quello verso l’Austria da Venezia a Tarvisio via Udine. RFI ha infine ricordato ancora che i 160 milioni di euro disponibili sono la prima tranche di quel miliardo e 800 milioni che costituiscono la stima del capitale necessario per l’intero intervento. E’ stato spiegato che si partirà subito con la prima fase realizzativa già finanziata in quanto non si ravvisano particolari problemi. In seguito, si potranno aggiungere nuove risorse.

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