Ferrari, salita a due cifre per l’utile netto

(Teleborsa) – “Siamo addolorati per la perdita di Sergio Marchionne e i nostri pensieri vanno ai suoi cari. La Società conferma l’impegno a perseguire i valori da lui incarnati e a realizzare la  sua visione con immutata determinazione, ambizione e passione, nel solco dell’eredità
di Enzo Ferrari”. E con queste parole che Ferrari apre l’annuncio dei suoi risultati preliminari consolidati relativi al secondo trimestre e al semestre concluso il 30 giugno 2018.

Il secondo trimestre si è chiuso con ricavi netti pari a 906 milioni, in calo di pochi milioni, ma in aumento dell’1,4% a cambi costanti.

Salita a due cifre per l’utile netto pari a 160 milioni di euro in aumento del 18,1% dai 136 milioni del trimestre chiuso nel 2017.

L‘adjusted EBIT si è attestato a 217 milioni di euro, con un incremento di 15 milioni (+7,5%) rispetto all’anno precedente.

L’indebitamento industriale netto pari a 472 milioni (442 milioni escluso il riacquisto di azioni proprie).

Le consegne totali pari a 2.463 unità, sono state in aumento di 131 unità (+5,6%). Il risultato è stato trainato da un aumento del 22,6% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), mentre i modelli a 8 cilindri (V8) sono aumentati dell’1%.


Il Gruppo del Cavallino rampante conferma l’outlook per il 2018, 
stimando le seguenti prospettive:

– Consegne: >9.000 unità, incluse le supercar; 

Ricavi netti: >Euro 3,4 miliardi;

Adjusted EBITDA: = Euro 1,1 miliardi;

– Indebitamento industriale netto: < Euro 400 milioni, inclusa una distribuzione dei dividendi ai possessori di azioni ordinarie ed esclusi potenziali riacquisti di azioni.

Il Capital Markets Day ci sarà il 17 e 18 settembre 2018 dedicato ai piani per raggiungere gli obbiettivi di medio termine 2022.

 

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Ferrari, salita a due cifre per l’utile netto