Ferrari: nel 2019 slancio delle vendite nonostante contrazione utile

(Teleborsa) – Ferrari chiude il 2019 con un aumento dei ricavi netti a 3,8 miliardi di euro, con una crescita del +10,1% e del +8,2% a cambi costanti, e il superamento, per la prima volta, della soglia delle 10mila consegne di macchine e rivede al rialzo gli obiettivi per il 2020 rispetto al piano indicato al Capital markets day del settembre 2018.

L’utile netto – unico dato inferiore alle attese delle attese del mercato che erano per 712 milioni – è stato di 699 milioni di euro, in calo dell’11% sul 2018, mentre l’utile netto adjusted risulta in crescita dell’8% su anno. L‘ebitda adjusted ammonta a 1,269 miliardi di euro (+14%), con margine al 33,7% (+110 puti base) e l’ebit adjusted si attesta a 917 milioni (+11%), con margine al 24,4% (+30 punti base). L’eps diluito adjusted è pari a 3,71 euro (+9%).

Nei risultati preliminari consolidati relativi al quarto trimestre e ai dodici mesi conclusi il 31 dicembre 2019, annunciati oggi, la Società evidenzia, nel corso del 2019, un aumento le vetture consegnate a 10.131 unità, con un incremento di 880 unità (+9,5%) rispetto all’anno precedente. Un risultato trainato da un aumento pari al 11,2% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) e da un incremento pari al 4,6% dei modelli a 12 cilindri (V12).

Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno evidenziato un incremento del +20,3%, la regione EMEA è cresciuta del +15,8%, il Resto dell’APAC ha segnato un aumento del +12,9%, mentre le Americhe hanno registrato un calo del -3,3%. Questi andamenti – sottolinea la Società – riflettono le scelte di riequilibrio geografico operate da Ferrari in funzione del ritmo di introduzione dei prodotti e delle liste di attesa.

L’indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2019 è pari a 337 milioni di euro, rispetto ai 370 milioni di euro al 31 dicembre 2018. Nel corso del 2019 sono state riacquistate azioni proprie per un totale di 387 milioni di euro, mentre i dividendi distribuiti sono stati pari a 195 milioni. Al 31 dicembre 2019, le passività per leasing derivanti dall’adozione dell’IFRS 16 si attestano a 60 milioni di euro.

La Casa di Maranello ha, inoltre, alzato la guidance per il 2020 rispetto alle stime indicate nel piano. I ricavi netti dell’anno in corso saranno superiori a 4,1 miliardi di euro, contro la precedente stima di 3,8 miliardi di euro. L’adjusted ebitda sara’ tra 1,38 e 1,43 miliardi di euro (contro 1,3 miliardi) e l‘adjusted ebit tra 0,95 e 1 miliardo di euro (contro 0,9 miliardi). Rivisto al rialzo da 3,40 euro per azione anche l’utile diluito adjusted per azione a un intervallo tra 3,90 e 3,95 euro. Il free cash flow industriale del 2020 è stimato pari o superiore a 400 milioni di euro, mentre prima la previsione era di una somma sopra i 400 milioni.

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