Ferrari debutta in Borsa. Marchionne: “nuovo traguardo e nuova partenza”

(Teleborsa) – “Grazie al premier Matteo Renzi che, nonostante la sua agenda fitta di impegni, ha trovato il tempo per essere qui e onorarci”. Con queste parole il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, ha dato il via alla conferenza stampa per il debutto di Ferrari a Piazza Affari, dopo il completamento dell’operazione di spin off dal FCA. 

Le azioni del Cavallino stamattina hanno esordito in Borsa con un po’ di nervosismo, anche a causa del clima plumbeo che oggi caratterizza gli scambi dei mercati finanziari mondiali.

Proprio per la presenza di Renzi, Palazzo Mezzanotte, che ospita la sede della Borsa, stamattina era letteralmente blindato e transennato: le forze dell’ordine hanno presidiato tutti gli accessi, controllando tutti gli invitati all’evento. Ad accogliere Renzi, c’erano gli alti vertici di FCA e Ferrari – Sergio Marchionne, John Elkan ed Amedeo Felisa – oltre a Piero Ferrari e, proprio sul piazzale antistante al Palazzo della borsa una sfilata dei vari modelli di Ferrari.  

La cerimonia per la quotazione di Ferrari si è quindi aperta con un saluto al Premier ed un riconoscimento a “quello che sta facendo per il Paese”, ma Marchionne si è subito lanciato ad illustrare gli obiettivi della Rossa: “l’unico vero obiettivo è riportare il titolo mondiale a Maranello”, ha spiegato il manager. Poi, Marchionne ha promesso: “non faremo mai mancare investimenti per garantire ritorni significativi agli azionisti”.

Per Marchionne, la quotazione di Ferrari “è un nuovo traguardo e una nuova partenza” e competere sul listino di Milano “è come tornare alle origini”, ma il manager ha ricordato anche i valori su cui si fonda la casa di Maranello: l’indipendenza, testimoniata anche dallo spin off, lo spirito di competizione e l’italianità.  

Anche il Premier Renzi ha preso la parola alla cerimonia del debutto, affermando “credo che la quotazione della Ferrari sia una straordinaria occasione per gli investitori, un momento nel quale l’Italia debba smettere di giocare con gli alibi”. “L’Italia – ha agigunto – finalmente c’è in modo molto forte”.

Anche Piero Ferrari ha fatto il suo intervento, ricordando la tradizione – “Noi costruiamo vetture che non servono soltanto a trasportare persone, ma soprattutto a dare emozioni” – e riaffermando in modo forte il profondo legame fra le due famiglie Agnelli e Ferrari: “Il futuro della Ferrari continuerà all’insegna dell’alleanza tra due famiglie – gli Agnelli e i Ferrari – dato che io resterò in azienda come azionista”.

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