Fedespedi, continuano le pesanti perdite di alcune compagnie di navigazione

(Teleborsa) – Il Centro Studi Fedespendi, federazione che riunisce le imprese di spedizioni internazionali, ha pubblicato il suo rapporto annuale “Le compagnie di navigazione: un’analisi economico-finanziaria”.

Dall’analisi dei bilanci delle compagnie marittime censite emerge che la danese Maersk chiude con una perdita di 148 milioni di dollari sulle continuing operations, mentre le discontinued operations hanno generato utili pari a 3,169 miliardi di dollari.

Alcune, come Cosco, Hapag Lloyd e soprattutto Evergreen migliorano nettamente le loro performance di bilancio, con un consistente aumento degli utili. Altre, invece, come Hunday MM, continuano a evidenziare pesanti perdite.

ONE-Ocean Network Express Pte. Ltd., non ha ancora presentato il primo bilancio. Sono state però diffuse le prime stime, che indicano un fatturato 2018 di 10,880 milioni di dollari, con una perdita di 586 milioni.

Per quanto riguarda lo scenario generale, il traffico mondiale di container nel 2019 dovrebbe collocarsi intorno ai 175 milioni di Teu ( Twenty Foot Equivalent Unit) con un aumento intorno all’1,7% rispetto al 2018 e un incremento medio annuo (CAGR) dal 2011 del 2,7% (DynaLiners).

Secondo le statistiche di Alphaliners, le navi tra i 7.500 e i 9.999 Teu rappresentano il 19% della flotta mondiale di portacontainer, mentre quelle sopra i 10.000 Teu ne rappresentano il 33%. La tendenza al gigantismo navale non sembra fermarsi, tenendo conto che il 79% delle navi in consegna nel 2019 ha una capacità superiore ai 10.000 Teu.

Le società coinvolte nelle tre grandi alleanze (2M, Ocean Alliance, THE Alliance) controllano l’80% dell’offerta di capacità e il 50% delle navi, con capacità media per nave di circa 6.000 Teu/nave.

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