Fed, Rosengren preoccupato per l’attuale quadro politico

(Teleborsa) – Per Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve (Fed) di Boston, potrebbe essere opportuno riconsiderare la definizione dell’obiettivo di inflazione. A suo avviso, infatti, la Fed dovrebbe avere come target, un intervallo possibilmente compreso fra 1,5 e 3%. 

Secondo il banchiere, il recente calo della disoccupazione statunitense potrebbe innescare un’impennata dei prezzi che, dato l’attuale quadro politico dell’istituto centrale di Washington, potrebbe condurre a rialzi dei tassi d’interesse che portino a una recessione. Preoccupazione espressa di recente anche dal governatore della Fed di St. Louis, James Bullard, che ha avvertito come la curva dei costi di finanziamento del mercato obbligazionario, potrebbe invertirsi e creare dei danni. Ovvero, potrebbe creare una recessione e, ciò, è “un rischio tangibile per il 2018“.  

Rosengren, ha detto di non essere d’accordo con l’approccio “equilibrato” deciso dalla banca centrale guidata da Janet Yellen che mira a raggiungere il target del 2% d’inflazione e la piena occupazione. La disoccupazione – ha spiegato Rosengren – è già sotto al livello che molti economisti considerano possa essere sostenuto senza esercitare pressioni al rialzo sui prezzi, mentre l’inflazione persistente sotto al 2% ha finora consentito alla Fed di alzare i tassi solo gradualmente. 

“La mia preoccupazione – ha concluso il banchiere – è che se ci allontaniamo troppo da dove vogliamo essere per un tasso di disoccupazione sostenibile e, usiamo il quadro attuale, allora arriveremo a una situazione in cui dovremo aumentare i tassi tanto velocemente da trovare molta difficoltà nel tornare alla piena occupazione senza causare una recessione”.

Rosengren, non sarà membro votante del Federal Open Market Committee (FOMC, il Comitato di politica monetaria della Fed) fino al 2019.

Fed, Rosengren preoccupato per l’attuale quadro politico