Fed pronta a nuovo rialzo tassi. Summers: “Recessione molto probabile”

(Teleborsa) – Si apre la settimana dedicata alla Federal Reserve, dopo che la BCE ha annunciato la scorsa settimana un aumento dei tassi di 50 punti base, uscendo dall’era dei tassi negativi. Una mossa che segue l’avvio delle politiche austere della banca centrale statunitense, che non potrà far altro che annunciato un altro aumento cospicuo del costo del denaro di 75 punti base. Questa decisione aveva molto sorpreso a giugno perché si trattava del più grande aumento dei tassi dal 1994.

D’altro canto l’atteggiamento del Presidente della Fed Jerome Powell è cambiato di recenti, poiché l’inflazione ha toccato a giugno punte del 9,1% e la lotta all’inflazione è diventata più importante del rischio di caduta in recessione, che probabilmente non si potrà evitare. Qualcosa di certo si saprà giovedì quando sarà diffuso il dato del PIL del secondo trimestre dopo che il primo ha chiuso con una contrazione dell’1,6%.

Non esclude una recessione l’ex segretario al Tesoro Larry Summers, il quale ha affermato che i banchieri della Fed devono impegnarsi a reprimere l’inflazione che ha raggiunto i massimi degli ultimi quattro decenni. “Abbiamo bisogno di un’azione forte da parte della nostra banca centrale”, ha affermato Summers intervenendo alla CNN e dicendosi incoraggiato dalle decisioni assunte dalla Fed.

“C’è una probabilità molto alta di recessione quando ci siamo già trovati in questo tipo di situazione”, ha affermato Summers, spiegando che “una recessione è sempre seguita a periodi di alta inflazione e bassa occupazione”. Poi, l0economista ha criticato la politica dle governo americano, affermando che occorre aumentare le tasse e fare di più per tenere sotto controllo l’inflazione. “Se continuiamo con le politiche degli struzzi come nel 2021, ci sarà molto, molto più da soffrire in seguito”.

Diverso il punto di vista della collega Janet Yellen, attualmente segretaria al Tesoro, che continua ad escludere il rischio di una recessione dell’economia USA. “Quello a cui stiamo assistendo è un rallentamento necessario e appropriato”, ha detto la Yellenfoduciosa che le politiche restrittive della Fed andranno a segno.