FED, Powell: “Usa trainano ripresa mondiale”

(Teleborsa) – Come atteso la Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati allo 0-0,25% i tassi d’interesse, livello a cui sono stati portati nel marzo dello scorso anno per contrastare gli effetti negativi sull’economia statunitense dell’emergenza Covid-19. Nessun cambio di passo neanche sul fronte del programma mensile di acquisto di titoli di Stato (80 miliardi) e titoli garantiti da mutui ipotecari (40 miliardi) che continua ad attestarsi sui 120 miliardi di dollari al mese. Nell’attesa conferenza stampa, al termine di un meeting di due giorni del Federal Open Market Committee (Fomc), il principale organismo della Federal Reserve statunitense, il governatore della Fed, Jerome Powell ha espresso parole rassicuranti riguardo ai tassi di interesse, che resteranno fermi ancora a lungo, e sull’inflazione, definendo l’aumento sopra il 2% soltanto “transitorio”. Non si è fatta attendere la reazione di Wall Streetche, alla notizia del mantenimento della linea monetaria espansiva fin quando saranno stati concretamente realizzati progressi anche sulla massimizzazione dell’occupazione, ha virato in positivo recuperando dai minimi con il Dow Jones, che ha toccato un nuovo record di 33mila punti.

Il PIL quest’anno è atteso salire del 6,5%, in quello che è un deciso balzo rispetto al +4,2% previsto in dicembre. Migliora anche la disoccupazione, prevista calare al 4,5% dal 5% delle previsioni precedenti. L’inflazione sale invece al 2,4% ma Powell ha assicurato che si tratta di un aumento solo transitorio e rimane l’impegno a riportarla al 2%. Pertanto non vi sarà una stretta della politica monetaria che “resterà accomodante”. I dot-plot, i grafici statistici della banca centrale indicano infatti che i tassi di interesse resteranno vicino allo zero almeno fino al 2023, anche se quattro partecipanti al Fomc, li credono possibili nel 2022. “Lo stato dell’economia tra due o tre anni resta molto incerto e non mi focalizzerei sui tempi del futuro rialzo dei tassi” ha sottolineato Powell.

“La ripresa economica americana sta guidando quella mondiale. La domanda americana sosterrà l’attività globale. Mi piacerebbe che l’Europa facesse meglio sulla crescita e sulle vaccinazioni, ma per ora non sono preoccupato per noi – ha affermato il presidente della Fed in merito all’impatto della divergenza in termini di crescita fra Stati Uniti e Europa. “La ripresa resta disomogenea, ed è lungi dall’essere completa – ha poi aggiunto Powell, assicurando che la banca centrale continuerà a sostenere l’economia per tutto il tempo necessario –. Il peggio per l’economia è stato evitato ma dal momento che il tasso di disoccupazione resta elevato nessuno deve compiacersi”.

Riguardo all’acquisto di titoli di Stato Powell ha affermato che “non è ancora il momento di iniziare a parlare di un rallentamento degli acquisti di bond”, ribadendo che la banca centrale comunicherà tempestivamente e con molto anticipo quando deciderà di intervenire.

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