Fed, Powell si conferma “colomba” ma con un occhio alla deregulation

(Teleborsa) – La Federal Reserve si impegnerà a proseguire l’attuale politica di rialzo graduale dei tassi di interesse pur con una certa flessibilità in caso di eventi inattesi.

Nessuna sorpresa dall’attesa audizione di Jerome Powell presso la Commissione Bancaria del Senato, chiamato a confermare la sua nomina a Presidente della Federal Reserve.

Il banchiere, che a febbraio subentrerà a Janet Yellen, ha spiegato che l’economia continua a marciare verso la piena ripresa e che la Fed continuerà ad agire per garantire la stabilità dei prezzi e la piena occupazione in totale indipendenza.

Powell ha poi affermato che il bilancio della Banca Centrale americana, attualmente superiore a 4.500 miliardi di dollari a causa delle misure di emergenza varate durante la crisi, “dovrebbe essere significativamente più basso”. E, anche se è presto per dire a quanto dovrebbe ammontare, “si può dire che una dimensione appropriata sarebbe tra 2.500 e 3.000 miliardi”.

“Serviranno tre o quattro anni per riportare il bilancio della Fed a valori accettabili”, ha spiegato.

Le parole odierne di Powell confermano l’intenzione del futuro Chairman della Fed di assicurare una continuità rispetto al mandato di Yellen.

Le vedute dl futuro Chairman potrebbero divergere più che altro sulla deregulation, dal momento che non ha mai nascosto la propria volontà di allentare un po’ la stringente regolamentazione (legge Dodd-Frank in testa) voluta dall’amministrazione Obama dopo la crisi del 2008.

Anche perché è convinto del rafforzamento del sistema finanziario americano. “Il nostro sistema finanziario è senza dubbio molto più forte e più resiliente di quanto non fosse un decennio fa” ha detto.

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