FED, Powell: “Grande incertezza su futuro. Tassi fermi fino al 2022”

(Teleborsa) – Dopo il taglio effettuato a marzo per contrastare gli effetti negativi sull’economia statunitense della pandemia di coronavirus, non tradendo le attese la Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati allo 0-0,25% i tassi d’interesse fino al 2022.

Prevedendo un secondo trimestre difficile, il Presidente della Fed Jerome Powell ha ammesso che “c’è grande incertezza sul futuro” assicurando, tuttavia, che la Banca centrale è “impegnata a usare tutti gli strumenti per tutto il tempo necessario”. A fronte di un quadro economico difficile e “considerevoli rischi” sulle prospettive, la Fed assicura, dunque, che non farà mancare il suo sostegno all’economia americana facendo tutto il possibile per spingerla. Intorno alla metà di marzo, durante due incontri non programmati, la Fed aveva già tagliato i tassi d’interesse cominciando poi ad acquistare una massiccia quantità di titoli di Stato e obbligazioni garantite dai mutui per sostenere i mercati finanziari.

Il PIL, secondo le previsioni della Fed, è previsto contrarsi quest’anno del 6,5% con un tasso di disoccupazione al 9,3%. Nel 2021 e nel 2022 è atteso un rimbalzo che, però, non è sufficiente a recuperare il terreno perso con il coronavirus che appare destinato a lasciare cicatrici per anni soprattutto sul mercato del lavoro.

In tale scenario la Banca centrale lascerà invariati i tassi di interesse. “Siamo impegnati a mantenere il costo del denaro a tale livello fino a quando non avremo fiducia che l’economia abbia navigato gli eventi recenti e sia in corsa verso la massima occupazione e la stabilità del prezzi” si legge nel comunicato diffuso oggi dalla Fed al termine della sua riunione. Tuttavia, per Powell, “la crisi attuale è ben diversa dalla Grande Depressione” e, anche se ci vorrà del tempo, “alla fine ci sarà una piena ripresa”. Ma bisognerà attendere dal momento che il quadro prospettato dalla Fed prevede una ripresa ben più lenta di quella aleggiata da Donald Trump. Il PIL è atteso crescere del 5% nel 2021 e del 3,5% nel 2022, con un tasso di disoccupazione del 6,5% il prossimo anno e del 5,5% nel 2022.

“Siamo in una situazione unica, non ci sono manuali da seguire” ha evidenziato Powell precisando che l’ampiezza del rallentamento resta molto incerta. I recenti indicatori economici mostrano segnali di stabilizzazione in alcuni settori, il dato sul lavoro di maggio è stata una positiva sorpresa inattesa, ma il quadro – spiega Powell – è in via di definizione e i prossimi mesi saranno chiave per capire. C’è il rischio di danni duraturi all’economia, ma potrebbero essere evitati. E “nonostante gli aiuti concessi – conclude il Presidente della Fed – potrebbe servire ulteriore appoggio da parte del Congresso“.

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