Fed, per i funzionari un rialzo dei tassi a giugno non è da escludere

(Teleborsa) – La banca centrale statunitense potrebbe alzare i tassi di interesse negli Stati Uniti, durante la riunione di politica monetaria, in calendario il prossimo mese. 

Ne sono convinti, Dennis Lockhart governatore della Fed di Atlanta e John Williams presidente della Fed di San Francisco, secondo i quali la decisione di ritoccare all’insù il costo del denaro, dipende dai dati macroeconomici che continuano a indicare una crescita degli USA, seppur moderata.

Quello di giugno “certamente potrebbe essere un incontro in cui fare le opportune valutazioni” ha affermato Lockhart che però non lascia capire se in quell’occasione voterà per una stretta o meno sui tassi. “Penso che sia un po’ presto per trarre una conclusione” – ha detto il banchiere – spiegando che per un nuovo rialzo “saranno necessarie altre statistiche macroeconomiche”. Lockhart, tuttavia stima che la lettura sullo stato dell’economia USA, nel primo trimestre, sarà rivista al rialzo e, quindi si considera più ottimista di quanto siano i mercati. 

Al governatore della Fed di Atlanta, ha fatto eco il presidente della Fed di San Francisco, Williams che ha ribadito la sua valutazione ottimistica sull’economia statunitense. “Penso che i dati macroeconomici siano piuttosto buoni e rassicuranti in termini di decisioni politiche, così, a mio avviso, quello di giugno sarà un meeting aperto”.

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