Fed, la “talpa” Lacker si dimette dalla Fed di Richmond

(Teleborsa) – La cosiddetta “talpa” della Fed, Jeffrey M. Lacker, Presidente della Fed di Richmond si dimette ed ammette la sua responsabilità in una fuga di notizie avvenuta nel 2012. “Non è mai stata mia intenzione rivelare informazioni confidenziali”, si è giustificato il banchiere. 

Il banchiere, reo di aver “violato la policy di comunicazione” della banca centrale statunitense, che vieta di rilasciare informazioni “confidenziali” a chi possa trarne profitto, ha ammesso di aver parlato troppo, durante una conversazione avvenuta nel 2012 con l’analista della Medley Global Advisors.

Lacker ha anche riconosciuto la sua responsabilità per aver negato il fatto nel 2015, durante una indagine condotta dalla banca centrale statunitense, che coinvolse anche altre sedi della Fed, l’FBI e la Commodity Futures Trading Commission.

Lacker aveva già preannunciato che avrebbe lasciato alla fine del 2017, dopo esser stato in carica per ben 13 anni presso la sede regionale, ma la sua posizione sempre più scomoda in seno alla Fed avrebbe accelerato la sua uscita e, stando a quanto dichiarato dal Distretto Fed di Richmond, la banca avrebbe assunto “le decisioni appropriate” dopo aver appreso i risultati delle indagini, di cui si sa poco o nulla. 

Commentando le sue dimissioni, Lacker ha ammesso il suo “errore” nel 2012, spiegando “non mi rifiutai o non espressi la mia incapacità di commentare” quando l’analista parlò di “un dettaglio non pubblico importante riguardante” le scelte di politica monetaria del FOMC.

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