FCA, terremoto post Marchionne. Galassia Agnelli in picchiata

(Teleborsa) – E’ stata una lunga giornata quella di ieri 23 luglio per i titoli della Galassia Agnelli. Il post Marchionne è costato caro ai titoli delle società legate al manager italo-canadese le cui condizioni di salute sono precipitate improvvisamente, tanto da indurre John Elkann a convocare un CdA d’urgenza e a cambiare in fretta e furia il vertice di FCA , Ferrari  e CNH Industrial.

La prima giornata di lavoro per Mike Manley il successore di Sergio Marchionne alla guida di FCA si è conclusa con il titolo in calo da questa e dall’altra parte dell’oceano. Stessa sorte per Ferrari, mentre Piazza Affari ha chiuso in calo appesantito proprio dai titoli della Galassia Agnelli che, in una sola seduta, ha bruciato oltre 2,3 miliardi di euro.

Il post Marchionne ha provocato un vero e proprio terremoto. A cominciare dalle dimissioni di Alfredo Altavilla, responsabile in Europa di FCA, che ha lasciato il suo incarico. Il manager tra i più stretti collaboratori di Sergio Marchionne ha preso la decisione in seguito alla nomina di Mike Manley alla guida di FCA

Chi invece non ha battuto ciglio per la nomina di Manley a nuovo A.D. di Fiat Chrysler Automobiles, è stata l’agenzia di rating Standard & Poor. L’agenzia americana ha confermato a “BB+” il rating sul debito a lungo termine di Fiat Chrysler Automobiles (FCA), dopo l’annuncio che Manley ha sostituito Sergio Marchionne alla guida della società. Secondo gli analisti, il nuovo amministratore delegato continuerà sulla strada delineata nel piano industriale presentato a inizio giugno. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano “positive”.

Domani 25 luglio, occhi puntati su FCA. Gli operatori guardano all’appuntamento della Conference Call con gli analisti per esaminare i risultati di periodo. 

 

 

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