FCA-PSA, si valutano alternative a maxi cedola in denaro

(Teleborsa) – E’ tutto ancora da definire per la fusione FCA-PSA, per la quale si valutano tutte le alternative, anche riguardo alla maxi cedola da 5,5 miliardi da distribuire agli azionisti nel 2021, compresa la controllante EXOR, che dovrebbe ricevere la sua quota parte di 1,6 miliardi.

Secondo indiscrezioni de Il Sole 24 Ore, FCA starebbe valutando di trasformare la maxi cedola “in cash” in una cedola i”in natura”, attraverso la distribuzione di asset, rimettendo nel calderone una possibile distribuzione agli azionisti delle partecipate di Fiat o persino includendo nel progetto di fusione gli asset francesi inizialmente esclusi.

Una ipotesi riguarderebbe ad esempio l’inclusione di Faurecia, la partecipata francese specializzata nella componentistica, un’altra la revisione dei termini della fusione sotto il profilo antitrust, ad esempio rivalutando l’inclusione nel perimetro di Sevel, la join venture nei minivan di FCA e PSA, finita nel mirino dell’Antitrust europea, la cui distribuzione attraverso spin off risolverebbe la questione dinanzi all’authority per la concorrenza.

Frattanto, il titolo FCA oggi in Borsa non evidenzia una gran performance e regisra un decremento dello 0,76%. L’esame di breve periodo di Fiat Chrysler classifica un rafforzamento della fase rialzista con immediata resistenza vista a 9,03 Euro e primo supporto individuato a 8,865. Tecnicamente ci si attende un ulteriore spunto rialzista della curva verso nuovi top stimati in area 9,19.

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