FCA nel mirino del fisco. Portavoce: “Non condividiamo stime Agenzia Entrate”

(Teleborsa) – Performance debole per Fiat Chrysler, che presenta una variazione percentuale negativa dello 0,97% rispetto alla seduta precedente.

A pesare sulle azioni, in un mercato già poco mosso, contribuisce la notizia che l’Agenzia delle Entrate avrebbe contestato alla casa automobilistica di aver sottostimato le attività americane di Chrysler per 5,1 miliardi di euro, durante l’acquisizione graduale della società USA.

Pronta la replica di FCA. “Non condividiamo affatto” le considerazioni dell’autorità fiscale italiana in merito a una presunta sottovalutazione degli asset negli USA e “qualsivoglia plusvalenza tassabile che fosse accertata sarebbe compensata da perdite pregresse“. Lo ha affermato un portavoce del Gruppo industriale.

L’analisi settimanale del titolo rispetto al FTSE MIB mostra un cedimento rispetto all’indice in termini di forza relativa del Lingotto, che fa peggio del mercato di riferimento.

Lo status tecnico di medio periodo di Fiat Chrysler rimane negativo. Nel breve periodo, invece, evidenziamo un miglioramento della forza rialzista, con la curva che incontra la prima area di resistenza a 13,3 Euro, mentre i supporti sono stimati a 13,17. Le implicazioni tecniche propendono a favore di un nuovo spunto rialzista con target stimato verosimilmente in area 13,43.

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