FCA, Manley: “Marchionne un uomo speciale. Giorno molto triste”

(Teleborsa) – “I nostri volumi di joint venture sono scesi in questo periodo. La Cina è una priorità per me, nelle prossime settimane, siamo a conoscenza dei problemi che dobbiamo affrontare e dei passi per migliorare nella seconda parte dell’anno, ma in base ai numeri del primo semestre abbiamo cambiato la nostra forward guidance per il 2018″. Così il neo Amministratore Delegato di FCA, Mike Manley al suo debutto al davanti agli analisti finanziari dopo aver preso il posto di Sergio Marchionne morto oggi a Zurigo. “Marchionne – ha sottolineato Manley – aveva anticipato che sarebbe stato un trimestre difficile ed è stato così”.

Sergio era un uomo speciale“. Con queste parole Manley ha aperto la conference call chiedendo un minuto di silenzio prima di presentare i conti del secondo trimestre 2018 del gruppo automobilistico. 
E’ un momento molto triste e difficile. Una notizia straziante. Era un uomo unico e ci mancherà” – ha aggiunto il top manager – che ha rivolto le condoglianze alla famiglia di Sergio Marchionne. 

I NUMERI DI FCA
“L’ebit – ha spiegato il top manager – salirà nella seconda metà dell’anno. Ci aspettiamo dai 7,5 agli 8 miliardi di ebit adjusted. Alla fine la liquidità è prevista a 3 miliardi di euro”. 

Il secondo trimestre si è chiuso con un giro d’affari pari a 28,9 miliardi di euro in aumento del 4% rispetto ai 27,9 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Il gruppo azzera il debito, raggiungendo l’obiettivo perseguito per anni dall’ex-amministratore delegato Sergio Marchionne.

Fiat Chrysler “riporta per la prima volta una liquidità netta industriale, a quota 0,5 miliardi di euro”. C’è stato un “miglioramento di 1,8 miliardi rispetto a fine marzo, con una posizione finanziaria netta industriale positiva che rappresenta una pietra miliare per il Gruppo”.

L’utile netto è pari a 754 milioni, in diminuzione del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-26% a parità di cambi). L‘utile netto adjusted è stato di 981 milioni, in calo del 9% (stabile a parità di cambi).

Nel primo semestre, l’utile netto è stato pari a 1,775 miliardi, in flessione dell’1% nel confronto con con 1,775 miliardi dei primi sei mesi del 2017.

Per quanto riguarda i target del 2018, il gruppo stima ricavi netti tra 115 e 118 miliardi di euro, dai 125 miliardi di euro previsti in precedenza. L’EBIT adjusted tra i 7,5 – 8 miliardi di euro, da = 8,7 miliardi di euro. Confermato l’utile netto adjusted a 5 miliardi di euro, mentre la  Liquidità netta industriale è prevista a 3 miliardi di euro, dai 4 miliardi precedenti.
 
“Tutti gli altri obiettivi finanziari presentati lo scorso primo giugno nel piano industriale 2018-2022 non sono cambiati”. A Piazza Affari il titolo scivola di oltre l’8%.

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