Fase 2, Conte conferma: “Non sarà libera tutti. Se ami l’Italia mantieni le distanze”.

(Teleborsa) – Ci si avvia molto lentamente verso la normalità. La Fase 2 – o come è stata battezzata da tanti la “fase 1 e mezzo” – inizierà il 4 maggio ma non sarà un “libera tutti” e, soprattutto, la prudenza sarà d’obbligo. E’ quanto confermato dal Premier Giuseppe conte nella conferenza stampa serale, che pone fine ad una domenica intensa di lavoro: una prima riunione con la maggioranza, il sottosegretario Riccardo Fraccaro ed i Ministri De Micheli, Patuanelli, Gualtieri, Catalfo e De Micheli, poi la cabina di regia con gli Enti Locali.

“Abbiamo ottenuto un grande risultato. Avete tutti dimostrato grande forza, coraggio, solidarietà”. Con queste parole il Premier ha aperto la conferenza stampa per illustrate i contenuti dl Dpcm che avvierà la Fase 2 a partire dal 4 maggio. Un periodo – ha chiarito – i cui la curva di contagio potrà risalire.

“Questo rischio c’è – ha ammesso Conte – ma dovremo affrontare questa fase con prudenza e con rigore, dobbiamo evitare che questa curva risalga, rispettare le distanze di sicurezza, anche con i parenti bisogna stare attenti, rispettare le precauzioni, vogliamo tutti che il Paese riparta ma l’unico modo per convivere in questa fase è non ammalarci”.

MANTENERE LA DISTANZA – “Se la curva risalirà avremo conseguenze irreversibili per la nostra economia”, ha avvertito il Premier, ribadendo che la priorità sarà mantenere le distanze. “Se ami l’Italia mantieni le distanze”, ha detto il capo del Governo, aggiungendo che “con il virus conviveremo e dovremo attuare tutte le precauzioni“. “Sarà fondamentale un comportamento responsabile di ciascuno di noi: Non bisogna mai avvicinarsi, la distanza di sicurezza dovrà essere di almeno un metro”.

NUOVO LOCKDOWN CON RISALITA CURVA CONTAGI – Conte ha chiarito che il governo è “pronto per intervenire in modo rapido ed efficace, laddove si dovessero ripresentare condizioni critiche“. A questo proposito è stato congegnato un meccanismo da applicare per disporre l’immediata chiusura nel caso si ripresentassero situazioni di emergenza, sulla base di precisi indicatori di contagio e di soglie “sentinella” e di una informativa giornaliera delle Regioni al Governo. “Con questo sistema – ha chiarito il Premier – ci assumiamo il rischio della riapertura con tutte le precauzioni del caso”.

LE RIAPERTURE – “Questo paese non riparte se non ripartono la imprese”, ha chiarito il Premier, spiegando che dal 4 maggio partiranno tutte le attività manifatturiere, le costruzioni, ed il commercio all’ingrosso funzionale al lavoro di manifattura e costruzioni. Una riapertura che seguirà un piano “ben articolato e strutturato” – ha detto – che poggia sul presupposto che aziende le interessate rispetteranno rigorosamente i Protocolli di sicurezza, avviando già a partire dai prossimi giorni le attività per predisporre tutte le necessarie misure prescritte dagli stessi. Anche per garantire lo spostamento dei lavoratori le aziende dovranno seguire precisi protocolli. Dal 4 maggio sarà consentita anche la riapertura di bar e ristoranti solo per il servizio da asporto e senza assembramenti dinanzi ai luoghi di ristoro. Bisognerà attendere il 18 maggio per la riapertura del commercio al dettaglio, mentre è fissata per il 1° giugno la riapertura di bar e ristoranti con consumo al tavolo, parrucchieri, estetisti, le attività per la cura della persona e più in generale per le attività da contatto. Il Governo ha preso tempo invece per intervenire su altre attività, ad esempio gli stabilimenti balneari.

ECCO COSA SI POTRA’ FARE DAL 4 MAGGIO
– Per quanto riguarda i privati, sono confermate le misure di distanziamento, l’obbligo di mascherine a prezzi calmierati e senza IVA (0,50 euro). Divieti assembramento rimarranno ovunque, in luoghi pubblici e privati. Saranno riaperti parchi e giardini pubblici, solo se si potrà mantenere le distanze di sicurezza. Sono consentite le attività sportive e le attività motorie all’aperto sempre a distanza di sicurezza. Saranno consentite anche attività di allenamento di atleti professionisti, ma per ora solo a porte chiuse. La scuola non riaprirà, confermata la didattica a distanza sino a fine anno. Per gli spostamenti all’interno della Regione non verrà meno l’obbligo di autocertificazione (per comprovate necessità d’urgenza e motivi di lavoro e salute), ma sarà consentito fare visita a partenti evitando assembramenti e feste private, con mascherine, mantenendo le necessarie misure di distanziamento. Sarà consentito lo spostamento fra Regioni solo per motivi di comprovata urgenza e necessità di lavoro e salute, ma sarà anche consentito il rientro a presso la propria residenza o abitazione. Sì alle cerimonie funebri, ma solo per i congiunti e fino ad un massimo 15 persone. Confermato invece il no alla messa ed alla frequentazione collettiva dei luighi di culto.

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