Fase 2, Coldiretti: la riapertura frontiere Ue salva i raccolti

(Teleborsa) – L’apertura delle frontiere italiane ai cittadini europei “non solo favorisce il turismo ma salva anche i raccolti Made in Italy nelle campagne con il ritorno dei circa 150mila lavoratori stagionali comunitari provenienti da Romania, Polonia e Bulgaria e altri Paesi europei rimasti bloccati dalla chiusura dei confini per la pandemia”. Lo ha dichiarato Coldiretti nel commentare positivamente la possibilità di riapertura delle frontiere dal 3 giugno senza obbligo di quarantena ai cittadini europei, con l’avvio già da lunedì 18 maggio di un coordinamento a livello europeo. Il raccolto da “mani straniere”, considerando anche i lavoratori extra Ue, coinvolge ogni anno complessivamente circa 370mila persone regolari.

“Si tratta di una soluzione che – sottolinea Coldiretti – che consente di garantire professionalità ed esperienza alle imprese agricole italiane grazie al coinvolgimento temporaneo delle medesime persone che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese. Per garantire la sicurezza si attende ora che venga siglato il protocollo anti-contagio per il settore agricolo con i Ministri competenti e l’assistenza dell’Inail. L’apertura di corridoi verdi per la libera circolazione degli stagionali agricoli all’interno dell’Unione europea, che è stata sollecitata dalla stessa Commissione, ha già permesso a decine di migliaia di lavoratori comunitari di tornare a lavorare nelle campagne della Germania e della Gran Bretagna grazie a accordi tra i diversi Paesi. Le nostre imprese agricole si stanno già impegnando per organizzare il trasferimento in Italia dai Paesi d’origine dei lavoratori europei.

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