Facebook debole al Nasdaq dopo il “mea culpa” di Zuckerberg

(Teleborsa) – Discesa moderata per Facebook, che cede lo 0,28% dopo la testimonianza del fondatore Mark Zuckerberg al Congresso e in attesa dell’audizione odierna alla commissione Energia e Commercio della Camera.

Su base settimanale, il trend del titolo è più solido rispetto a quello dello S&P 100. Al momento, quindi, l’appeal degli investitori è rivolto con più decisione al social network rispetto all’indice di riferimento.

Lo scenario di medio periodo è sempre connotato negativamente, mentre la struttura di breve periodo mostra qualche miglioramento, per la tenuta dell’area di supporto individuata a quota 162,8 dollari USA. Il movimento positivo di breve è indicativo di una potenziale inversione del trend ribassista, con possibili tentativi di aggressione dei prezzi verso l’importante area di resistenza stimata a quota 166,9. E’ concreta quindi la possibilità di una continuazione della fase rialzista verso quota 171.

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